Iren, i Comuni e i sindacati siglano un'intesa. Piano industriale entro fine anno
Controllo societario a prevalenza pubblica, radicamento e sviluppo dei servizi sul territorio, valorizzazione di risorse umane e occupazione, rispetto negli appalti, delle norme in tema di legalità, sicurezza e tutela contrattuale; piano industriale entro fine anno e istituzione di un tavolo di confronto tra le parti per sviluppare la partecipazione in azienda. Sono i punti cardine del protocollo d’intesa siglato dalle città capofila di Iren (Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino) e i segretari confederali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
L'intesa è stata siglata a Reggio Emilia, dove si trova la sede legale del gruppo nato dalla fusione di Enia e Iride. Nell’accordo, le parti si impegnano per un confronto periodico annuale o su richiesta delle parti. I Comuni capofila si impegnano a mantenerne almeno il 51% delle azioni nel rispetto delle vigenti normative. Inoltre, la riorganizzazione societaria dovrà essere orientata alla valorizzazione delle risorse umane presenti e le sinergie non dovranno dar luogo a dichiarazioni di esuberi. Non solo: l'integrazione non dovrà comportare trasferimenti inter-regionali. Entro fine anno verrà predisposto e presentato il Piano industriale, con le sue ricadute sulle imprese settoriali e territoriali.
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