Tragedia e commedia si intrecciano in modo nuovo e indissolubile in «Un ballo in maschera» dove anche i personaggi più tragici diventano parte di scene dai risvolti comici.
Lo conferma Kristin Lewis, giovane soprano lirico, nata a Little Rock, in Arkansas (Stati Uniti), che sempre più è presente sui palcoscenici della lirica internazionale e che debutterà a Parma domani, nell’opera di apertura del cartellone del Festival Verdi. Si tratterà in realtà di un doppio debutto, poiché è la prima volta che la Lewis interpreta Amelia, uno dei suoi ruoli più desiderati.
«Entrando in questa avventura mi sento un po' sopraffatta - dice il soprano ridendo con vivacità, quasi per esorcizzare l’emozione - perché canto un ruolo che amo molto ed essere parte di questo fantastico Festival, qui a Parma, è contemporaneamente una gioia assoluta e un onere. Sono orgogliosa di essere stata scelta perché Verdi è il mio compositore favorito. Credo che questo rimarrà uno dei momenti più importanti della mia carriera». Il motivo per cui Kristin Lewis ama questo ruolo verdiano in particolare, è proprio la sua complessità, la sfida che lancia alle sue interpreti, una sfida non facile ma per questo più stimolante: «È un ruolo impegnativo perché, per trovare l’essenza di questo personaggio, bisogna evitare la monocromia e sapere rendere tutte le sfumature, tutti i livelli della sua complessità. Amelia si trova in una situazione molto difficile: è sposata, con un figlio ma innamorata di un altro uomo, divisa tra due sentimenti, perché da un lato desidera proteggere la propria famiglia e non vuole violare il vincolo del suo matrimonio, dall’altro è sopraffatta dall’amore. Perciò combatte intensamente con i sentimenti che ha per Riccardo. La tristezza prevale eppure, tra un'avversità e l’altra, ci sono momenti da commedia, paradossali come quando lei viene affidata da Riccardo proprio a suo marito costretta a celare il proprio viso dietro un velo che poi lascia cadere, per difendere Renato dai congiurati. La mia sfida, come artista, è cercare di portare in evidenza tutte queste emozioni».
Nel «Ballo», il soprano canterà al fianco di Francesco Meli, Vladimir Stoyanov, Elisabetta Fiorillo, Serena Gamberoni, («un cast fenomenale» lo definisce), sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti e nell’allestimento di Pierluigi Samaritani e ripreso da Massimo Gasparon.
Intanto, se Parma per lei è una bella novità, apprezzata anche per l’atmosfera e per l’accoglienza, con l’Orchestra del Teatro Regio ha già lavorato ne «Il Corsaro» a Bilbao, lo scorso novembre: «Penso sia un’orchestra fantastica - dice a questo proposito il soprano - sembra catturare l’essenza della musica e apprezzo molto lavorare con loro perché ne sento il supporto e la collaborazione è meravigliosa». Nei prossimi mesi Kristin Lewis debutterà anche il ruolo di Luisa Miller, nell’omonima opera verdiana, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, per poi interpretare Leonora ne «Il Trovatore» all’Opéra di Nizza e al Teatro La Fenice di Venezia.
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