Film recensioni - The Help
Tu chiamali se vuoi «chick flick»: gli americani, che hanno una definizione per tutto, li etichettano così. Film di donne e per donne, tanto meglio se con la lacrima facile. Che a volte di tirare fuori un fazzoletto al cine può valere anche la pena. E’ il caso di «The Help», film fenomeno della stagione americana, tratto a sua volta da un best seller di grandissimo successo: un toccante e classicissimo affresco di solidarietà femminile, là dove - nella grande e miserabile recita dell’ipocrisia -, la ribellione di una dà voce e dignità a tutte. Curatissimo nei dettagli e nel decor, il film old fashioned del carneade Tate Taylor suggella - tra rievocazione d’epoca e rivendicazione sociale - l’emblematico incontro tra una bianca ribelle che cerca la verità e una nera che è stanca di mentire a se stessa. Nel Mississippi burning dei primi '60, dove le signore bene si fanno chiamare madame anche dai figli, la giovane Skeeter raccoglie in un libro le testimonianze delle domestiche di colore, trattate come schiave dalle famiglie bianche... Donne costrette a crescere i figli degli altri, donne soprammobili, donne rifiutate perché «diverse»: smontata dal piedistallo l’idiota supponenza delle bambole del Sud, abitino pastello e un paio di quintali di lacca nei capelli, Taylor gira un film sentito sulla condizione femminile denunciando oltre all’incubo razzista il soffocante conformismo di un’epoca che difende il suo immobilismo. Ispirato nella ricostruzione d’ambiente - irresistibilmente vintage -, il film sogna l’Oscar ma rivela la matrice disneyana nel suo mood politicamente corretto e un po' fasullo. Un perbenismo anche stilistico riscattato da un affiatatissimo gruppo di attrici che gareggiano in bravura dimostrando, una volta di più, che il futuro è donna. F. Mol.
Giudizio: 3/5
SCHEDA
REGIA: TATE TAYLOR
SCENEGGIATURA: TATE TAYLOR dal romanzo di K. Stockett
INTERPRETI: EMMA STONE, VIOLA DAVIS, OCTAVIA SPENCER, JESSICA CHASTAIN, BRYCE DALLAS HOWARD
Usa/India/Emirati Arabi 2011, colore,
2 h e 26'
GENERE: DRAMMATICO
DOVE: D’AZEGLIO, THE SPACE CINECITY
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