Film recensioni - ACAB
Giulia Ciccone
Quando il confine tra legalità e illegalità svanisce, la rabbia esplode sugli spalti degli stadi, nei parchi di periferia e sulle strade, perchè quegli uomini che si nascondono dietro i caschetti di un lavoro onesto sono arrabbiati con il paese, il loro lavoro e la loro vita. La brutta notizia è che la polizia sono loro. «ACAB», acronimo di All Cops Are Bastards (tutti i poliziotti sono bastardi), è l’opera prima di Stefano Sollima, regista della serie televisiva «Romanzo criminale», che abbandona la scia dei «buoni poliziotti» del piccolo schermo per dipingere la visione apocalittica di un paese in guerra con la legalità. Cobra, Negro e Mazinga sono celerini, poliziotti per la tutela dell’ordine pubblico, dicono di essere al servizio dello Stato, ma interpretano la legge in modo molto personale. Sono razzisti, violenti, mancano di etica e comune buonsenso, l’unico valore che seguono è il rispetto per i propri fratelli. E trasformano Roma in uno scenario di guerriglia urbana (semi)legalizzata. Dietro una pellicola concitata e ben girata, che ti tiene con il fiato sospeso dalla prima all’ultima scena, si cela il messaggio pericoloso dell’abuso di potere come forma di giustizia. In un luogo in cui le radici dell’odio sono così profonde da non poter essere estirpate, non esistono più innocenti e i colpevoli non vedono via di scampo dai loro crimini.
| -ACAB - All Cops Are Bastards |
RREGIA: SERGIO SOLLIMA
SCENEGGIATURA: DANIELE CESARANO, BARBARA PETRONIO, LEONARDO VALENTI, STEFANO SOLLIMA
INTERPRETI: PIERFRANCESCO FAVINO, FILIPPO NIGRO, MARCO GIALLINI, ANDREA SARTORETTI, ROBERTA SPAGNUOLO
GENERE: POLIZIESCO
Italia 2011, colore, 1 h e 52'
DOVE: THE SPACE CINECITY
GIUDIZIO: ●●●●● |
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