I soldi? Tra filosofia e commedia
Fa tappa nella nostra provincia Luigi De Filippo, certamente tra i più autorevoli rappresentanti del teatro di tradizione napoletano, con lo spettacolo «A che servono questi quattrini?», in scena domani al Teatro Magnani di Fidenza (l'ufficialità arriverà oggi, quando termineranno le verifiche tecniche rese necessarie dalla scossa di terremoto di venerdì) e nel fine settimana al Nuovo Teatro Pezzani di Parma.
Per il Pezzani è un gradito ritorno quello di Luigi De Filippo, qui attore e regista. La commedia «A che servono questi quattrini?» di Armando Curcio protagonista Luigi De Filippo - e con (in ordine di apparizione) Fabiana Russo, Stefania Ventura, Riccardo Feola, Paolo Pietrantonio, Gennaro Di Biase, Vincenzo De Luca, Michele Sibilio, Stefania Aluzzi, Roberta Misticone, Marisa Carluccio - andò in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma. Resta una delle più divertenti commedie dei grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo e dalla sua Compagnia di Teatro, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica. Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, che è il suo più fedele seguace. Eduardo Parascandoli fa credere a tutti, compreso l’ ingenuo Vincenzino, che quest’ultimo ha ereditato una cospicua somma di danaro. Il suo scopo però, è dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti. Infatti, attraverso comiche situazioni, ci riesce ed anzi, dimostra che per guadagnare del danaro non occorre né lavorare, né disporre di capitali, ma basta essere furbi. Con la sua comicità ironica ed amara Luigi De Filippo è l’ interprete ideale per questa famosa commedia che ancor oggi diverte e fa riflettere.
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