Film recensioni - Millennium. Uomini che odiano le donne
Lara Ampollini
Omicidi seriali, un’eroina post-punk dal pc veloce, un paese dove il Male alligna sotto le apparenze. E, anche, una trilogia di best seller mondiali adatti per un successo commerciale su larga scala. Non c’è da stupirsi che David Fincher (Seven, Fight Club, The social network) abbia accettato di rifare per il cinema, dopo lo svedese Niels Arden Oplev, la saga di Millennium. Riprendere le gesta del giornalista d’inchiesta Michael Nykvist e della sua aiutante, l’hacker abusata Lisbeth Salander, ingaggiati da un miliardario per far luce sulla nipote scomparsa 40 anni prima. Prendere il roccioso Daniel-Bond-Craig e la trasformista, forse un po’ vacua, Rooney Mara (per questo ruolo nominata all’Oscar), e cancellare, pensando di giocare facile, la prima trasposizione (la cui Lisbeth-Noomi Rapace è rimasta scolpita nell’immaginario). In effetti dalle abili mani di Fincher esce un racconto spettacolare che fa dimenticare i suoi 156 minuti, un nastro di immagini suadenti su cui scorrere senza fatica. Forse anche troppo. L’opprimente contesto socio-politico-mediatico rimane solo uno sfondo lontano che non intralcia il passo della storia. Ma è un peccato aver alleggerito il senso di intrappolamento del romanzo e del film svedese, la metafora allargata della vittima braccata da un carnefice troppo più forte di lei, in cerca di una luce e di un calore che non può trovare. Una cosa rende interessanti i personaggi feriti e fragili di Larsson, il loro ultimo guizzo di vittime senza speranza. Sono vittime sottovalutate dal loro carnefice, come lo siamo spesso noi dal sistema di potere che decide di noi, con totale spregio della nostra individualità e volontà. La fatica di vivere, di salvarsi e, intanto di incontrarsi di questi personaggi è parte fondamentale di ciò che si racconta in Millennium. Perché sennò questo titolo? Non solo perché suona bene, crediamo.
-MILLENNIUM – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
-(The girl with the dragon tattoo) |
REGIA: DAVID FINCHER
SCENEGGIATURA: STEVEN ZAILLIAN dal romanzo di STIEG LARSSON
FOTOGRAFIA: JEFF CRONENWETH
INTERPRETI: DANIEL CRAIG, ROONEY MARA, ROBIN WRIGHT, STELLAN SKARSGÅRD, CHRISTOPHER PLUMMER
GENERE: THRILLER
Usa/Sve/GB/Ger, 2011, colore, 2 h e 36'
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE CINECITY, ODEON (Salsomaggiore)
GIUDIZIO: ●●●●● |
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