Il meglio e il peggio di Sanremo: i voti di Francesco Monaco
10 Patti Smith
Lei che canta «Because the night» con i Marlene Kuntz resta l'immagine più alta del Festival. Non c'è niente da fare: «some people have the power».
9 Simona Atzori
La ballerina senza braccia, che i parmigiani avevano ammirato nel 2006 al Regio per i premi «Sport - Civiltà», meritava questa massima ribalta. L'augurio è che molte altre ne seguano.
8 Alessandro Siani
Troisi resta inimitabile, ma lui se non altro è più comprensibile. Ha regalato all'Ariston i migliori momenti di sano umorismo: declinazione «alta» del termine nazional-popolare. Scommettiamo che tornerà all'Ariston?
7 Bertè-D'Alessio techno
La versione «disco» del loro brano «Respirare», con dj Fargetta e i ballerini di breakdance, è stata talmente kitsch da risultare geniale. Quando si dice gli opposti che si toccano.
6 Rocco Papaleo
Come un cugino di campagna, scarpe grosse e cervello fino: furbo il giusto, sfrutta l'occasione ma dando l'idea di essersi comunque adeguato a un «teatrino» con copione non scritto da lui.
5 Emma, Noemi e le altre
Di loro dicono «hanno una gran voce». Ci mancherebbe altro: semmai servirà uno scatto per affrancarsi e dimostrare di non essere «prodotti» con la data di scadenza, come invece accaduto ad altri reduci dai talent-show.
4 Luca e Paolo
Nel 2011 erano stati la coppia rivelazione, ma quest'anno sono sembrati meno motivati (uso eccessivo del turpiloquio come mancanza di idee?) Fondamentalmente sono tornati per promuovere «Scherzi a parte» (su Canale 5...)
3 I Soliti Idioti
Ma davvero fanno così ridere? Volgarissimi anche se loro le parolacce (a differenza del film campione d'incassi!) hanno solo fatto finta di pronunciarle. Ma è come se le avessero dette lo stesso.
2 La ressa per Celentano
Assiepati per ore dietro le transenne per vederlo entrare e uscire dall'Ariston nei giorni delle prove. Ma sono gli stessi che prendono i traghetti per il Giglio e i pullman per Avetrana?
1 La prima fila all'Ariston
L'«affaire» Celentano è stato il punto di non ritorno per chi è convinto che Sanremo vada condito di polemiche sempre e comunque, altrimenti di sola musica non vive. Ma ora, per favore, basta: se per qualcuno il Festival è sacro, allora fuori i mercanti dal tempio.
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