(agenzia Ansa - dell’inviata Patrizia Vacalebri)
MILANO, 22 FEB – «Dalle brutte avventure della mia vita mi ha salvato l’ottimismo»: è Carré Otis, taglia 44, una delle celebrity che ha fatto la storia della moda negli anni Novanta a rappresentare la bellezza curvy di Elena Mirò nella sua nuova collezione che sfila fuori calendario della Camera della Moda, nella Fondazione Pomodoro.
Della ex top degli anni Novanta si è tornati a parlare per via della sua biografia, "Beauty Disrupted", uscita in America da qualche settimana, dove la ex moglie di Mickey Rourke snocciola senza pudori i capitoli più tristi del suo passato e le zone d’ombra della sua carriera. Tra il racconto dei disordini alimentari, i problemi di droga e alcol, il matrimonio violento, la Otis torna indietro alle prime esperienze di modella, negli anni Novanta, per raccontare un mondo spietato. E si confessa come mai aveva fatto prima, descrivendo lo stupro di cui è stata vittima all’età di 17 anni, quando era il volto nuovo della moda di Parigi, facendo nome e cognome del suo carnefice: Gerald Marie, il boss dell’agenzia Elite Paris. Oggi Carré è icona di bellezza curvy di Elena Mirò e torna in passerella dopo circa 7 anni di assenza.
La Otis è da tempo impegnata pubblicamente a incoraggiare le donne, ad una visione corretta e più critica nei confronti dei codici di bellezza femminili veicolati dai media e, in tal senso, in totale sintonia con il messaggio della marca che continua a proporre modelli di bellezza curvy più che mai attuali. Lo stesso argomento è stato affrontato dalla Otis anche nelal sua biografia.
Elena Mirò è presente sul mercato a livello internazionale da oltre 25 anni e promuove attivamente una campagna culturale volta a trasmettere una visione salutare della bellezza femminile. Inoltre, attraverso le sue collezioni, il marchio comunica un’idea di stile e di glamour intesi come diritto naturale, a prescindere dalla taglia. Un impegno che ha fatto di Elena Mirò un reale punto di riferimento per moltissime donne. La collezione Elena Mirò per l’autunno inverno 2012/2013 pone il suo focus sulla silhouette femminile, esaltata da un design preciso, che valorizza un desiderio di sensualità. Le linee morbide, creano l’allure di una femminilità piena, decisamente naturale. I cappotti, avvolgenti ma mai costrittivi, seguono il corpo con linee fluide. Protagonisti importanti della collezione gli abiti, i cui tagli sapienti esaltano il punto vita, sottolineato da cinture gioiello. La lunghezza, sotto il ginocchio, lascia intravedere e sentire il corpo con spacchi importanti, costruiti e artigianali, mai casuali. Non ci sono orpelli ed eccessi di decoro, ma un attento gioco di nuances di colore, di combinazioni di materiali e di punti di luce. Il design, moderno e raffinato, si arricchisce con elementi di metallo dorato, un insolito oro rosa, che esaltano le curve nei punti focali di una donna. Le forme sono esaltate dall’utilizzo di materiali preziosi: cashmere, double zibellinato, stretch sottile come pelle, illuminato da una leggera luce di lamè. I jersey setosi accarezzano il corpo, gli effetti cromatici del satin valorizzano la silhouette. I colori sono naturali e luminosi: cipria, nudo, metallo e rosa dorato.
"I love Parmigiano": Nicole Fouquè intervista Carrè Otis e la stilista Alberta Ferretti, che spiega i colori che ha scelto quest'anno (guarda il video)
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