di Lucia Brighenti
La musica è una terapia di gruppo, lo sostiene Emir Kusturica, regista visionario e musicista scoppiettante che stasera sarà a Parma per suonare con la No Smoking Orchestra, il gruppo che dal 1998 interpreta tutte le sue colonne sonore. Si preannuncia un concerto ironico e coinvolgente, quello che chiuderà la stagione estiva «Sotto il cielo di Parma al Parco Ducale», con Kusturica alla chitarra e Nenad Jankovic voce solista, come lo stesso regista racconta: «La nostra musica è una mescolanza di tante culture, con i ritmi balcanici, il punk, il rock, il turbo folk ed il ritmo unza unza che è l’ingrediente che arricchisce l’energia da trasmettere al pubblico. Anche un po' di ironia aiuta a vivere meglio, a stimolare le emozioni, a far ballare la gente, a farla sorridere, a farla pensare mentre si diverte».
L'impegno politico è sempre stato centrale nei suoi film e nella musica che suona, è così anche oggi?
«Veniamo da una terra travagliata e densa di avvenimenti storici e ciclici, in cui ci si deve dotare di proprie osservazioni sul mondo che ci circonda per resistere alle tendenze del momento. Avere una propria opinione politica aiuta a provare a decodificare la realtà, anche se è un momento storico in cui mancano i punti di riferimento a cui eravamo abituati nel passato. Con la musica puoi comunicare dei concetti che arrivano a chi ti ascolta con più semplicità».
A Parma suonerete anche musica tratta dalla versione teatrale de «Il tempo dei Gitani», com'è nata questa trasposizione?
«Il lavoro è stato trasposto per l’Opéra Bastille francese con un grande successo e, come succede in ogni trasformazione, è un po' cambiato, non nella trama ma nell’aspetto predominante che ha acquistato la musica con la No Smoking Orchestra allargata. Da qui è nata la definizione di “punk-opera”. Stiamo riallestendo lo show per un piccolo tour europeo e credo che saremo in Italia nell’estate 2011».
Cosa significa per voi tornare a Parma dopo dieci anni?
«Siamo molto legati a Parma, perché è da qui che è ripartita quasi undici anni fa la nuova avventura della band, con il mio amico Andrea Gambetta e l’Effetti Collaterali Tour. Inoltre sono il Presidente Onorario di Solares Fondazione delle Arti con cui abbiamo portato avanti molti progetti internazionali, come il documentario “Super 8 Stories”. Ora abbiamo in cantiere il film “Verdiana”. Questo è il nostro punto di riferimento per l’Italia e qui a Parma ci sentiamo un po' come a casa».
Come mai ha scelto di girare un film su Verdi?
«Perchè è una figura importante della cultura ma “Verdiana”, più che un film su Verdi, sarà sui personaggi da lui creati. Siamo nella fase di sceneggiatura e anche la musica avrà un ruolo importante. Sarà pronto per il 2013».
Ci può anticipare qualcosa sui suoi prossimi film «Cool Water» e «Wild Roses, Tender Roses»?
«Il primo è un film indipendente che girerò in Israele alla fine di quest’anno: sarà un road-movie molto ironico; il secondo è una produzione più complessa ed è il film che farò l’anno prossimo con Johnny Depp e Salma Hayek sulla storia avventurosa di Pancho Villa».
Il concerto, organizzato da LiveAlivE in collaborazione con Solares - Fondazione delle Arti, assessorato alla cultura del Comune di Parma e Fondazione Teatro Regio, avrà inizio alle 21.30. Biglietti (20 euro) alla biglietteria del Teatro Regio, da Music Mille e nei negozi Diva Video di via Repubblica, viale dei Mille e viale Mentana; on-line su www.vivaticket.it. Informazioni: la.eventi@gmail.com.
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