Veni, vidi...Venice - Natalie Portman, "cigno nero" del Festival
dal nostro inviato Filiberto Molossi
Volete diventare un cigno? "Io ci ho messo oltre sei mesi, allenandomi 5 ore al giorno con la danza e il nuoto, studiando in modo estremo e con grande disciplina le coreografie. Ma alla fine posso dirlo: è stata un’esperienza fantastica". La Mostra apre a passo di danza: e volteggia insieme al black swan Natalie Portman, una che un brutto anatroccolo non lo è mai stata nemmeno da bimba, quando andava in giro con Leon… Venezia balla con le star: inchinandosi grata alla piccola Natalie, faccino da studentessa e fascino da diva, che questo ruolo lo inseguiva da 8 anni. Bravissima la Portman e suggestivo il film (voto 7), fisica e crudele riflessione sull’arte e sul corpo diretta da Darren Aronofsky, già Leone d’oro per "The wrestler": "In fondo – come ha spiegato il regista – il mondo della danza e quello della lotta si assomigliano, entrambi usano il corpo in modo intenso". Sorridente e disponibile, la Portman, bella in viola, si è anche soffermata sulla rovente scena lesbo presente nel film, di cui si favoleggiava già tempo, definendola "una vera sfida". Aggiungendo però che "è meno faticoso stare sulle punte che rispondere sempre alle stesse domande…".
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