Clara Moroni, una voce per Vasco
Manuela Boselli
Milanese d’origine, con l’aria e l’aspetto da «femme fatale». E l’animo rock. Chi crederebbe ad un connubio così insolito? La risposta è in Clara Moroni, dal '96 corista di Vasco Rossi, che non a caso l'ha ribattezzata «la Ferrari del rock». «In mezzo a quei 'grezzoni' - sorride Clara, unica donna della band - porto un po' di femminilità e di classe». Da allora continua a collezionare brani su brani targati Vasco nei quali risuona anche la sua voce. «Sono goliardica e cameratesca - spiega - i ragazzi della band si comportano con me come al servizio militare, mi rispettano e, con un po' di autoironia, superiamo la diversità di sesso».
Di grinta, insomma, la Moroni ne ha da vendere (l'abbiamo incontrata in versione sportiva all’evento benefico di calcetto «Le stelle giocano per la solidarietà» lunedì al Palaciti). E un motivo c'è, eccome. Facendo un breve excursus della sua vita, Clara canta dall’età di quindici anni, ha studiato lirica per sette anni, ha fondato una sua etichetta discografica, la D.M.I. Poi si è fatta conoscere in tutto il mondo, dal Giappone all’Europa: prima ancora di affiancare il grande Vasco, ha ottenuto il suo exploit come leader dei 2HOT4. In fila ad altri successi, come l’ultimo con «Bambina Brava», cd uscito lo scorso ottobre (DMI/EMI), la prossima settimana la rocker milanese registrerà il video del suo singolo «1000 notti» con Don Joe. Una vita dedicata alla musica e vissuta in parallelo tra gli impegni con il suo gruppo, del quale è fondatrice, e quelli legati a Vasco e alle sue tournèe (quest'estate di nuovo anche a San Siro). Senza dimenticare l'impegno in studio, come nel caso di «Vivere o niente», ultimo album firmato dal «signor Rossi» e appena uscito. Clara ricorda bene il momento in cui ha conosciuto il rocker di Zocca. E’ accaduto grazie al produttore Guido Elmi, incontrato mentre stava lavorando ad un progetto con Alberto Fortis. «Vasco? Fin dal primo approccio ho intuito che dietro il suo essere 'comandante' ci fosse in realtà una persona timida, ci è voluto un po' di tempo per entrare in confidenza».
Come hai deciso che quella poteva essere la tua strada? «Nonostante fossi già cantante, Vasco ha rappresentato per me la certezza di raggiungere i palchi più importanti d’Italia e non solo. La preziosa collaborazione con lui per me è un’incredibile esperienza».
Energia a mille, dunque. «La vita sul palcoscenico - conferma Clara - è preparazione, e prima di un concerto rimango in silenzio nel mio camerino, se posso le ore precedenti mi riposo al buio, mi piace accovacciarmi e arrivare poi sulla scena piena di energia: e in quell'istante inevitabilmente si scatena di colpo tutta l’adrenalina».
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