Tommy Di Bari, Fabio Di Credico
NON HO TEMPO DA PERDERE
Cairo pag. 221, 14,00 euro
La fotografia di Milano sotto la luce fredda del neon della stanchezza non sedata dal sonno. Prima ancora della Puglia, del mare, e dei barconi che scaricano preziosi carichi di «bionde» e merce altra. Prima della Puglia, da dove viene Lazzaro. E' lui a suggerire l'immagine di un nord consegnato al consumismo ormai frantumato. Il ragazzo, «un magma di emotività» compressa, venata da sgraziati tentativi di appartenere ad un gruppo e di sentirsi accettato. L'ambientazione del romanzo, fatta di frammenti di Italia tra contraddizioni e arcaicità.
Flavio Santi
IL TAI E L'ARTE DI GIROVAGARE IN MOTOCICLETTA. FRIULI ON THE ROAD
Laterza pag. 133, 10,00 euro
Est, anzi, nord est. Sul confine, nel limbo di un'Italia già finita, si parla un'altra lingua. Da qui, spingere lo sguardo ancora ad est significa intuire spazi che osano all'infinito. E' Friuli. Friuli dentro e ancora Friuli sulla costa che si inginocchia su un mare non ostile. Flavio Santi riporta il lettore a casa, in Friuli. In sella ad una moto Guzzi, un viaggio di riscoperta e di ritorno vivace, introspettivo ed intenso. Abitato anche da chi se ne è andato via da qui. Aspra, di socialità strana e quasi mai immediata, una terra impossibile dimenticare.
S.J. Watson
NON TI ADDORMENTARE
Piemme pag. 419,19,00 euro
Un risveglio senza avere il ricordo di se stessi. Lo specchio rimanda un'immagine sconosciuta, la pelle delle mani, grinzosa, i capelli sono corti rispetto alla eco lontana di una vecchia fotografia dai tratti vaporosi che riaffiora in angolo della memoria sbiadita. Storia di una amnesia, di un buco di memoria e di identità manipolato. Christine, la protagonista. Il buco di memoria e il ritrovamento di se stessa rappresentano la colonna portante del plot del romanzo. Christine si ritrova solo dopo una ricerca e ricostruzione del suo passato.
Denis Avey
AUSCHWITZ. ERO IL NUMERO 220543
Newton Compton Editore pag. 329,9,90 euro
Un romanzo scritto quando il dolore si è fermato. Quando ha smesso di graffiare. A diversi decenni di distanza Denis Avey racconta Auschwitz dopo esserci entrato volontariamente scambiando la sua divisa da soldato con quella di un internato. Si sostituisce ad un detenuto ebreo ed entra nel campo. Avey è un prigioniero di guerra inglese. Arriva ai confini dell'inferno, intuisce la follia. E decide di entrare dalla porta dannata. Un'esperienza senza ritorno. Una sfida della conoscenza. E il referto di quanto può essere tragica la storia umana.
Inserisci il tuo commento