Margherita Portelli
Parma fa da sfondo a un delitto. Ma la cronaca nera, in questo caso, è solo fantasia.
I protagonisti del fortunato esordio letterario di Pietro Ronchini, fotografo che a sessant’anni tondi si è reinventato scrittore dando alle stampe un giallo ambientato in città, sono un giornalista e un fotografo di un immaginario quotidiano locale: un duplice omicidio, la smania del-
l’indagine che li pervade e un mistero da risolvere.
E accade così che, «Delitto al Maretto. Noli me tangere» (Fedelo’s, 16 euro), opera prima di una «penna istintiva», come si definisce lo stesso Ronchini, convince i parmigiani: pubblicato a ottobre, il libro è già alla prima ristampa.
Presentato alla libreria Feltrinelli Village del Barilla Center, il giallo in salsa parmigiana di cui già è pronto il sequel, assomiglia per certi versi alla sceneggiatura di un film noir: «Ci volevo mettere dentro un po’ di cinema» - ha commentato Ronchini, in risposta alle domande di Filiberto Molossi, critico cinematografico della Gazzetta di Parma che ha presentato il libro con l’autore (proprio a lui Ronchini si è ispirato nel delineare uno dei due protagonisti del libro, il critico prestato alla cronaca nera Niccolò Folli).
Lo stesso autore ha lavorato come direttore della fotografia e partecipato alla realizzazione di diversi documentari.
«Questo libro ci sta dando grandi soddisfazioni - ha dichiarato Ilaria Boselli, di Fedelo’s, presente insieme a Cristina Guerranti, addetta stampa della casa editrice -, Pietro ha un modo di scrivere incisivo, che ha la capacità di tenerti “incollato” alla storia».
Ambientato al Maretto, un fondone che sorgeva tra Moletolo e Baganzola nel quale i parmigiani amavano andare a fare il bagno e a prendere il sole, il romanzo di Ronchini racconta molto dei luoghi della città: piazza Garibaldi, il parco Ducale, l’orto botanico. «Sono a tutti gli effetti i miei posti delle fragole - ha aggiunto lo scrittore, citando Ingmar Bergman - non a caso uno dei due protagonisti, Rocco Pietrini, vive in borgo delle Colonne, nel palazzo dove ho abitato a lungo».
E gli spunti autobiografici, lo si capisce anche dal nome che lo scrittore ha dato al personaggio, non si esauriscono qui.
«Si tratta di un intrigo alla parmigiana, che tocca tanti temi, e che offre numerosi spunti» - ha aggiunto Molossi, che ha poi incalzato Ronchini sui progetti futuri: «Il sequel di “Delitto al Maretto” è già pronto e verrà pubblicato sempre da Fedelo’s - ha commentato l’autore -. Ora sto scrivendo racconti».
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