di Laura Birra
Parola d’ordine, sostenibilità. A farla da padrone, fino a qualche decennio fa, era il concetto opposto: il consumo.
Oggi, invece, che si tratti di ambiente, sociologia o economia, i dibattiti culturali e politici ruotano intorno ad uno sviluppo che sia sostenibile.
E se la società cambia, la biblioteca si adegua, creando un settore dedicato a questo argomento: è stata inaugurata ieri, alla biblioteca Civica, la sezione «Equilibri», con trecentoquaranta titoli suddivisi per temi.
Una parte è dedicata all’ambiente, con categorie che spaziano dall’«acqua» al «clima», dalle «risorse naturali» all’«ecologia»; fino al tema dei «rifiuti».
Se cambia il modo di approcciarsi al mondo, cambiano gli «stili di vita», ai quali è dedicata un’apposita sezione e cambiano la «sociologia e politica», i «trasporti e viaggi» e la stessa «popolazione».
Un altro settore raccoglie i libri sull'«economia e lavoro», che acquisiscono nuove prospettive in relazione al concetto di sostenibilità.
Ed un’altra raccoglie i testi che guardano alla sostenibilità in chiave di «etica e filosofia». Una copertura, dunque, a 360 gradi, nata dall’incontro di più sinergie: «Questa sezione – spiega Giovanni Galli, direttore dell’Istituzione biblioteche del Comune – raggruppa i libri della biblioteca Civica, Balestrazzi e Bizzozero che riguardano la sostenibilità ambientale, economica e sociale: questioni da cui il futuro di tutte le popolazioni non può prescindere».
All’inaugurazione è intervenuto anche il neo sindaco Federico Pizzarotti, che ha commentato: «Quest’iniziativa si sposa perfettamente con i temi che intendiamo portare avanti per i prossimi cinque anni, anche attraverso la collaborazione con le biblioteche. Credo che la sostenibilità – ha aggiunto Pizzarotti - passi attraverso le piccole azioni di tutti i giorni».
E a proposito di azioni, la biblioteca Equilibri, non si prefigge di essere solo un luogo dove informarsi, ma un modo concreto per agire in direzione della sostenibilità: «Una sezione particolare – spiega Michele Corsello, responsabile della biblioteca Civica – raccoglierà la documentazione sulle «buone pratiche», che ci auguriamo possa fornire lo spunto per imitare esempi ''virtuosi'' e applicarli a tutto il nostro territorio. Si tratta di un archivio che sarà formato dai documenti di buone pratiche in materia di sostenibilità, radicate nelle nostre zone». Oltre alle biblioteche del Comune di Parma, la realizzazione della nuova sezione è stata sostenuta dal liceo Bertolucci e dalla rete «Cibopertutti», promotrice di Kuminda, col supporto di Forum solidarietà: «Le prossime emergenze mondiali – ha detto Matilde Marchesini, che si occupa del progetto Kuminda - ci saranno per l’acqua, il suolo, il clima. E per il cibo che non è equo per tutti: è importante dunque valutare e accogliere stili di vita che tengano conto di queste emergenze e le fronteggino in modo corretto». Un progetto, dunque, voluto dalle biblioteche, ma anche dalle associazioni sensibili a questi temi e dal mondo dell’istruzione «realtà – ha aggiunto Michele Corsello – con le quali abbiamo intenzione di collaborare in modo sempre più stretto». E Alessandro Arrighetti, docente di Economia, intervenuto in rappresentanza dell’Università, aggiunge: «Quest’inaugurazione segna un inizio importante, ma possiamo fare ancora di più: lavorare insieme per ampliare la documentazione cartacea e consolidare il percorso che si sta avviando oggi».
Inserisci il tuo commento