21/03/2009 -

Arte-Cultura


«Viaggio nel lato oscuro della vita»

Davide Barilli
Il lato oscuro dell'universo femminile? Le signore del delitto lo conoscono bene. Parliamo di un drappello di scrittrici che  hanno deciso di «abitare» in un libro-casa: con quattordici stanze e la porta comunicante. In ognuna, una trama da guardarsi alle spalle. A volte carezzevole, oppure pesante come una mannaia. Tra follie, deliri, vendette la suspance è garantita. Come ogni storia di misteri che si conviene. Ma ogni tanto qualche sorriso fa capolino. Brividi pure, sempre in salsa femminile: ovvero, ambiguità e scrittura tagliente ma sempre sul filo di anime tortuose e sfuggenti.
C'è molto giallo, un’imbrattata di nero, ma anche qualche pennellata di rosa nel volume, fresco di stampa, «Alle signore piace il nero», storie di delitti, crimini e misfatti,  (Sperling & Kupfer; pag. 298; euro 18,90) che raccoglie racconti ideati e redatti solo da scrittrici donne:  le due curatrici Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallerani e una bella scelta di narratrici, da Elisabetta Bucciarelli a Carmen Covito a Cinzia Tani, da Grazia Varesani a Nicoletta Sipos, ma anche Donatella Diamanti, Licia Giaquinto, Diana Lama, Daniela Losini, Adele Marini, Daniela Piegai e Claudia Salvatori. Alcune delle autrici (Covito, Gianquinto,  Marini, Losini), insieme a una delle ideatrici del progetto, Barbara Garlaschelli,  presenteranno il libro oggi alle  18,30 nella Sala conferenze A del Centro congressi di via Toscana.

Con le autrici interverrà  Francesca Fiorini. Mettere insieme quattordici scrittrici con background diversi non deve essere stato facile.
Ne è scaturito uno spaccato di umanità svariate, nel segno dell’elogio della differenza. Ballerine di lap-dance, bambine, madri, prostitute, fantasmi, poliziotte: donne di ogni estrazione sociale, ognuna con un segreto inconfessabile da gestire.
Come è nata l’idea di questa antologia?
«Ha avuto due tappe. La prima alcuni anni fa - spiega la Garlaschelli, autrice di libri come “Alice nell'ombra”, “Nemiche”  e “Sorelle”, tutti  editi da Frassinelli  - quando l’amica Nicoletta aveva espresso il desiderio di mettere insieme un’antologia di autrici noir. Non se n'era fatto nulla perché spesso vita e lavoro travolgono. Poi, un paio di anni fa la Sperling mi ha chiesto se mi andava di curare un’antologia noir di sole autrici. Ho accettato coinvolgendo Nicoletta. Il cerchio si è così chiuso».
Qual è la tua idea di noir?

«E' un viaggio nel lato oscuro della vita, dei personaggi, delle storie. E’ raccontare in modo non consolatorio il male».
Esiste una differenza tra scrittura femminile e scrittura maschile nel genere giallo?
 «Nessuna differenza, per come la vedo io - risponde l'autrice in modo deciso -.  La scrittura si divide solo in due grandi categorie: quella bella e quella brutta. Entrambe ben frequentate...».
E il giallista preferito, anzi lo scrittore e la scrittrice di gialli che più ami?
 «Più di uno, ma se proprio devo scegliere: Derek Raymond. E per le donne: la Ruth Rendell di “Carne viva”». 





INSERISCI UN COMMENTO




flash news

ciao





Per visualizzare questo contenuto devi abilitare Javascript o scaricare la versione più recente di Flash Player.
Download Flash Player

Attività commerciali aperte in Estate a Parma Scopri le attività commerciali aperte in Estate a Parma e Provincia



Per la tua pubblicità


Pubblica un necrologio
Pubblica un annuncio