Il parmigiano che ha creato il «fantasy» italiano
Uberto Ceretoli, lo scrittore fantasy parmigiano, torna con il volume «Il Sigillo della Terra».
Tutto ebbe inizio con «La storia infinita», quando era ancora poco più che un bambino. Poi, nei primi anni di Università, fantasie e mondi immaginari iniziarono a prendere forma sulla pagina bianca. E così Uberto Ceretoli si ritrovò, da laureato in Scienze politiche, a fare lo scrittore, e lo scrittore fantasy, un genere che in Italia non vanta così tanti autori. Eppure Uberto fa parte di quelli che portano il lettore a viaggiare in mondi straordinari, popolati fa elfi, nani, orchi, dove tutto è magia e nulla è come appare. Un mondo incantato.
E lo scrittore parmigiano è partito con un progetto tutt'altro che semplice. Dopo la pubblicazione del suo primo libro fantasy «Il Sigillo del Vento», due anni fa, ecco che a marzo dà alle stampe il secondo volume di questa tetralogia «Il Sigillo della Terra», ma la casa editrice di Uberto, la Asengard, aveva scommesso su di lui sin dall’inizio commissionando da subito i 4 sigilli: acqua, aria, terra e fuoco. In una chiacchierata con il giornalista Gianluigi Negri, durante la presentazione del volume accompagnata dalla chitarra di Marco Gambarelli, lo stesso Uberto ha raccontato la sua avventura: «Non mi resi subito conto di quanto stava succedendo e di quanto sarebbe stato impegnativo portare a termine questa tetralogia. Ne Il Sigillo del Vento non ho svolto ricerche particolari, se si escludono sopralluoghi in quei castelli che fanno da sfondo alla narrazione e uno studio antropologico per definire stili di vita e abitudini delle diverse culture. Per scrivere, invece, Il Sigillo della Terra è stato necessario studiare l’arte degli assedi, ma anche manuali di scherma medievale, di tattica e di strategia. Anche se la vera eroina di questa storia è mia moglie che mi sopporta quando nel cuore della notte accendo la luce e appunto qualche idea giunta in un momento di ispirazione».G.F.
Inserisci il tuo commento