Libri: il salone di Digione celebra Garibaldi. E l'Italia
Tavole rotonde, atelier, letture, esposizioni, scrittori provenienti da tutto il mondo e l'Italia invitata d’onore: il Salone del libro di Digione si è chiuso ieri dopo tre giornate piene di eventi e un bel successo in termini di visitatori.
Fra le personalità presenti, l’ambasciatore d’Italia a Parigi, Giovanni Caracciolo di Vietri, l’ex premier francese Dominique de Villepin, il cantante rap francese MC Solar, e Annita Garibaldi, la pronipote del generale e patriota italiano, considerato a pieno titolo cittadino onorario di questa città della Borgogna, nel cuore della Francia.
Oltre a celebrare il patrimonio letterario e culturale europeo e in particolare italiano e francese, il Salone è stato infatti l’occasione per ricordare il 140esimo anniversario della battaglia dei Vosgi, combattuta in questa regione nel 1870 dall’armata di Giuseppe Garibaldi contro l’esercito dei prussiani. E sempre il patriota italiano, alla vigilia dei 150 anni dallo sbarco dei Mille e dall’Unità d’Italia, è stato al centro di uno dei dibattiti a cui hanno partecipato anche l'ambasciatore Caracciolo e i giornalisti Massimo Nava e Alberto Toscano.
«Il legame tra Garibaldi e Digione è forte - spiega Annita Garibaldi, intervistata all’agenzia Ansa -. La battaglia dei Vosgi è stata l’ultima grande guerra vissuta dal mio bisnonno ed è stata anche la sola battaglia vittoriosa dentro a una guerra persa, perchè la Francia alla fine perse la guerra contro la Prussia. Per Garibaldi e stato un momento glorioso, anche perchè si costituì quell'armata con una serie di volontari e franchi tiratori che erano tutto fuorché un esercito organizzato. Fu proprio il suo genio a permettergli di vincere».
«Ogni anno invitiamo un paese d’Europa al Salone di Digione - ha spiegato uno degli organizzatori del Salone, André Cardinali, che ci tiene a ricordare le origini italiane, i suoi genitori erano di Parma - l'Italia come ospite d’onore della manifestazione è stata bene accolta dai “digionesi”. E dai 12mila italiani che vivono in Borgogna».
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