Mendogni racconta la grande mostra su Tiepolo e il '700 veneto
E' dedicata al pittore Mattia Bortoloni l'apertura della pagina culturale di oggi. Pier Paolo Mendogni ci parla della mostra con cui la sua memoria viene ora «riabilitata» in patria, a Rovigo, dove nella Pinacoteca di Palazzo Roverella è stata allestita (fino al 13 giugno) la mostra «Bortoloni Piazzetta Tiepolo. Il '700 veneto» curata da Alessia Vedova (cui si deve pure, insieme a Fabrizio Malachin, il catalogo della Silvana Editoriale) ricca di un centinaio di opere dell’artista e dei suoi contemporanei da Antonio Balestra, di cui è stato allievo, a Tiepolo, Piazzetta, Pittoni, Sebastiano Ricci, Diziani, Crosato e altri così da offrire una rilevante panoramica dei mutamenti avvenuti in quegli anni nell’arte veneta.
A 50 anni dalla «prima» de "La dolce Vita" di Fellini, Katia Golini parla della mostra allestita a Torino dal Museo nazionale del cinema e dalla Fondazione Solares di Parma (aperta fino a domenica prossima alla Mole Antonelliana di Torino) per ricordare il maestro, il suo lavoro, il clima che lo ha ispirato e soprattutto uno dei periodi storici più emblematici della storia del Secondo Novecento italiano.
Domani, venerdì 19 marzo, alle 21 nella Rocca di Sala Baganza prosegue «Raccontare la Resistenza», la serie di incontri organizzati dalla sezione locale dell’Anpi e dal Comune di Sala in preparazione al 25 aprile. Il protagonista della serata, intitolata «La Resistenza tra memoria e racconto», sarà Mario Rinaldi, storico e scrittore parmigiano, intervistato da Giuseppe Massari.