Scoperta una necropoli nel Cremonese
Tra Casalmorano e Azzanello in provincia di Cremona è spuntata una necropoli probabilmente tardo antica, cioè risalente al periodo tra il sesto e l’ottavo secolo dopo Cristo. Per ora le tombe venute alla luce sono due, ma nei giorni prossimi il sito potrebbe riservare altre sorprese. Il ritrovamento è stato fatto durante i lavori di scavo del metanodotto che collega l’Alto Cremasco al centro di stoccaggio di Bordolano. Per il momento il cantiere è stato bloccato. Al lavoro c'è una squadra di archeologi coordinati dalla soprintendente Lynn Pitcher. Gli esperti hanno lavorato per tutto il giorno, aiutati anche dal personale della ditta del cantiere che hanno fatto i rilievi planimetrici e topografici per fare una mappa precisa del ritrovamento.
Le due sepolture sembrerebbero del tipo 'alla cappuccina', vale a dire con la bara realizzata in mattoni e con il tetto a spiovente. Difficile stabilire chi siano i due sepolti nelle campagne di Casalmorano, ma dalle dimensioni del cranio contenuto la tomba già monitorata potrebbe appartenere a una donna, mentre l’altra, dalle dimensioni più ridotte, potrebbe appartenere a un bambino. Nelle tombe è stato ritrovato anche il corredo funebre, non da ricchi: qualche anforetta, alcune scodelle e quello che sembrerebbe un contenitore per sostanze profumate. Sono oggetti che sembrerebbero proprio di donna, o quanto meno non sarebbero stati trovati oggetti riconducibili a un uomo. Nei prossimi giorni si saprà se le due tombe sono isolate o se inserite in un contesto sepolcrale più vasto. Di certo la scoperta, soprattutto per la zona, è di grande rilevanza. Nonostante la lunga storia riguardante la zona di Casalmorano, finora qui non erano state ritrovate tracce importanti del passato, tranne negli anni '50 a Cà Magra. Era stata rinvenuta una tomba definita 'gallica' che ha sempre suscitato non poche perplessità tra gli studiosi.
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