Il racconto della domenica - Detenuto in attesa di giudizio
Gianni Croci
Il maresciallo Domenico Incantatore era seduto alla sua scrivania e con la mano destra centrava la targa con la scritta dorata di nome e grado incisa su legno di palissandro, che la donna delle pulizie aveva inavvertitamente spostato senza rimetterla al suo giusto posto.
Il maresciallo era un uomo preciso, geloso delle sue cose, pignolo. Quando si recava in ufficio al mattino nascondeva il giornale nel suo cassetto e nessuna mano al di fuori delle sue dovevano tirarlo fuori per leggerlo o anche soltanto per sfogliarlo.
- Migliaccio portami il ragionier Scaltriti. E toglili le manette. Tanto quello non scappa. L'ha già fatto una volta e oggi il tempo lo ha reso più povero e meno intraprendente. -
L'appuntato Migliaccio era entrato nell'ufficio ch'era aperto e aveva offerto la sedia a Scaltriti per sedersi.
Il ragioniere Demetrio Scaltriti era un uomo magro, viso affilato, capelli neri con qualche filo grigio, naso tagliente su cui poggiava un paio di occhiali dalle lenti spesse come bibbie, mento scolpito e collo lungo.
Era vestito di grigio, camicia bianca sbottonata sul collo, cravatta annodata ma non stretta.
Per l'interrogatorio di routine in caserma l'avevano prelevato dal carcere ma il ragioniere non aveva perso tempo a dormire e a presentarsi male in arnese e trascurato. Si era lavato e fatto la barba, bevuto il caffè, fatte due chiacchiere sul tempo col guardiano di notte mentre con la carta igienica dava una pulita alle scarpe e s'infilava ai piedi un paio di calzini puliti.
Il maresciallo Incantatore l'aveva fatto sedere e con la penna in mano si apprestava ad ascoltare e trascrivere quello che aveva da dire.
- Maresciallo, tutto ciò che avevo da dire l'ho già raccontato a chi è venuto a prelevarmi col permesso dell'estradizione a Santo Domingo e tutta la mia storia si definisce in poche parole: ho sottratto denaro alla banca dove ero impiegato da trent'anni. Sono fuggito con Olga nei Mari del Sud, lì, a Santo Domingo dove la vita è ancora vita. -
- Ah, sì, dimenticavo ho lasciato anche la famiglia. -
- Mi scusi ragioniere ma perché una cosa del genere dopo tanti anni di onesto e generoso servizio. Uomo sposato e ineccepibile. Il sacerdote della sua parrocchia ha dichiarato che non perdeva mai una messa della festa, a volte anche il vespro alla sera. Lo sa che i suoi superiori, ancora oggi, non riescono a parlare male di lei. E' come se fosse caduto un monumento, una pietra su cui mettere i piedi e lasciarsi sostenere. -
- Volevo vivere con Olga. Finire i miei giorni in un paese dove il sole non fa quasi mai le bizze e il clima aiuta l'organismo a una vita più sana e dove lo spirito si rigenera tutti i giorni senza intralci economici o burocratici. -
- Poi anche Olga mi ha piantato. Finiti i soldi azzerato l'amore. Ho speso tutto quando i milioni erano milioni e i miliardi miliardi. Anche questo sentimento così alto e generoso che trascina il mondo spesso, troppo spesso, è un optional. Paghi e te lo danno. Senza la borsa non ti aprono né il cuore né la porta. è durato finché è durato, e il tempo è invecchiato troppo presto. Senza amore non c'è più vita ... e senza soldi. - Al maresciallo Domenico Incantatore, ascoltando le confessioni del ragionier Scaltriti, passavano davanti i Mari del Sud e Santo Domingo, il mare, il sole, la sabbia, le palme, la spiaggia, le bevande dissetanti e gli aperitivi ghiacciati, il tempo scandito senza tremori, senza paura, il cielo azzurro, le femmine abbronzate, le mani maschili che spalmano creme sui dorsi delle donne pigramente offerti agli uomini, il cocco fresco, la libertà, la pesca in mare aperto con la barca a noleggio, la guida e il piacere di portare a riva una preda da far invidia a chiunque.
E poi, il profumo dell'aria senza l'odore della divisa, le notti di luna invece delle notti in caserma col puzzo di sudore dei militari e gli occhi mezzi chiusi in attesa che l'appuntato Migliaccio venisse a svegliarlo per qualcuno che aveva bevuto troppo, o qualche donna dell'est spinta a vendersi al mercato delle zoccole.
- E' tutto qua maresciallo. In un certo senso anche questa è vita. Non sono pentito. Mi fa rabbia Olga con un giovane che ancora vive la sua vita. -Il maresciallo Domenico Incantatore chiamò l'appuntato Migliaccio per riportare in cella il prigioniero in attesa di giudizio.
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