Enrico Gotti
La biblioteca nell’ex chiesa dei Paolotti prende forma. Dietro le torri che svettano su via D’Azeglio, nella chiesa seicentesca del convento che fu trasformato in manicomio, ospedale dei bambini e infine sede universitaria, sta nascendo la biblioteca della facoltà di Lettere. Poche settimane fa è stato scoperto il velo dalle guglie delle torri dei Paolotti, nella prossima primavera sarà il turno del chiostro e del nuovo polo di studio.
Nasce la biblioteca di Lettere
«All’interno dell’ex chiesa troverà sede la biblioteca di tutti i dipartimenti della facoltà di Lettere e Filosofia, ad esclusione di quelli già situati in borgo carissimi e in viale San Michele - spiega il preside di facoltà Roberto Greci -. La chiesa era molto rovinata internamente. L’ho visitata e ho visto che hanno fatto un ottimo lavoro di restauro, con l’introduzione di elementi moderni. Il progetto era stato elaborato dal precedente preside, Giuseppe Gilberto Biondi - ricorda Greci -. Le cose vanno avanti, con rispetto assoluto di decisioni di allora e concordi tutti i dipartimenti».
Nelle cappelle laterali sono stati posizionati gli scaffali per i libri, la copertura del tetto è parte in metallo e parte in pannelli trasparenti per assicurare una buona luminosità.
Pronta a primavera
«La biblioteca già si intravede - dice il preside -. La consegna è per la primavera prossima. Il cantiere è grande, e una volta terminato il progetto, ci sarà il problema di arredare la biblioteca, quindi non saranno tempi velocissimi».
La parte interna del chiostro di via D’Azeglio rimarrà libera, mentre tutto intorno ci saranno le porte di accesso per aule e stanze di consultazione e ritrovo per gli studenti.
«Niente di stravolgente, ma sono tutte cose che rendono più funzionali quel plesso. Aspettiamo la fine dei lavori con ansia. L’edificio meritava un intervento di prestigio di questo tipo. La facoltà di Lettere, anche da un punto di vista di immagine, ne trarrà giovamento» ricorda il preside.
Scavi archeologici
Nell’area della chiesa ristrutturata sono stati condotti scavi archeologici. L’università darà conto di queste ricerche in una pubblicazione che uscirà alla fine del 2010 o nei primi mesi del prossimo anno.
«Tracceremo la storia di quell’area e più in generale del quartiere Oltrettorente, che con la facoltà di Economia e la biblioteca Civica si sta trasfigurando come polo universitario» dice Greci.
Le torri dei Paolotti, dal nome dei religiosi che facevano parte dell’ordine fondato da San Francesco di Paola, erano già state ristrutturate nel 1961. Dal 1936 il convento è di proprietà dell'Università, dell’ex chiesa recuperata dal progetto in corso di realizzazione non rimaneva più niente se non lo scheletro e la facciata.
Una sede prestigiosa
«Diventerà una sede bella, funzionale e prestigiosa - è convinto Greci -. Nella ristrutturazione è prevista anche una migliore sistemazione dei dipartimenti, essendosi liberati gli spazi prima appartenenti in precedenza alla facoltà di Matematica, che ha trovato sistemazione al Campus. E' un intervento importante non solo per l’università, ma per l’intera città», conclude il preside.
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