Compiano, a 94 anni Manlio Cancogni vince il premio Pen Club
A 94 anni, Manlio Cancogni ha vinto il premio Pen Club italiano con la raccolta di racconti "La sorpresa" (Elliot Ed.). Con 111 punti di distacco su Luca Ricolfi, secondo classificato, Cancogni (presente a Compiano) si è aggiudicato, oltre al premio in denaro, il nuovo trofeo istituito per il ventennale, "Calliope e l'alloro", un’opera in bronzo e oro realizzata da Gianfranco Giorni.
Un riconoscimento è andato anche agli altri finalisti, votati dagli scrittori soci del Pen Club: Maurizio Cucchi con l'opera "Vite pulviscolari" (Mondadori, con 270 voti), Andrea Vitali con "La mamma del sole" (Garzanti, 269 voti), Michela Murgia con "Accabadora" (Einaudi, 255 voti).
Nel ricevere il premio Cancogni ha detto che «c'è sempre una luce di fondo nei miei finali. Non esiste disperazione, che è un peccato mortale. Sono stato fortunato nella mia vita. Ora sono molto soddisfatto, di tutto».
Lucio Lami, presidente onorario del Pen italiano e fondatore del premio, ha sottolineato come il riconoscimento sia andato «a un grande scrittore che da troppo tempo veniva trascurato: i suoi racconti, scritti tra il 1936 e il 1993 e pubblicati oggi, lo hanno strameritato».
Il premio deve il suo successo alla formula dello scrittore votato da scrittori. Viene infatti assegnato dopo che, i 350 scrittori soci del Pen hanno votato con scheda anonima, poi aperta direttamente dal notaio il giorno della premiazione. Gli editori non sono interpellati e per questo il Pen è stato definito "l'antipremio" o "l'anti-premiopoli".
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