Cariparma Sigrade, corsa ai play-off
Lorenzo Centenari
Se da un lato la sosta Coppa Italia ha permesso al Cariparma SiGrade di ricaricare le pile in vista dell’ultimo blocco di regular season (sei incontri più un turno di riposo), dall’altro non ha certo favorito l’assorbimento del beffardo 2-3 che la squadra si era autoinflitta a Pesaro due settimane fa. Chissà inoltre quali effetti ha nel frattempo portato con sé la turbolenza che ha di recente interessato il ruolo di opposto, con la partenza di Kenny Moreno Pino per l’Azerbaijan, l’ingaggio di Gorana Maricic da Pavia e la naturale promozione di Andrea Carolina Conti ai gradi di titolare.
Riflessioni che troveranno una prima risposta dopodomani, quando al Palaraschi scenderà nientemeno che la seconda in classifica. Il match casalingo con Villa Cortese, squadrone europeo che giusto mercoledì ha superato in Champions la Dinamo Mosca al tie-break, sarà l’occasione giusta per collaudare il nuovo assetto senza l’assillo del successo ad ogni costo: quello, semmai, andrà riservato per le sfide da lanciare successivamente a Piacenza, Modena e Chieri. Sempre che le motivazioni a un posto nella griglia play-off non vengano dopo la sicurezza, ormai acquisita, della permanenza in categoria.
L’approccio di Donato Radogna suona in ogni caso tutt’altro che conservativo: «Conquistata la salvezza con una certa autorità - afferma l’allenatore - ho chiesto alle mie atlete di fissarsi l’obiettivo dell’ottavo posto. Con quattro impegni su sei da disputarsi in casa, lo giudico un traguardo alla portata».
Peccato l’assenza, certa almeno contro l’MC-Carnaghi, di un pilastro fin qui della stagione come Barbara Campanari: la sua tendinite non dà tregua, spazio allora al centro all’esuberanza di Roberta Brusegan. E qualche tacca in meno di esperienza il Cariparma, attualmente nono (16 punti) una lunghezza sotto Modena, contro la corazzata Villa Cortese la sconterà pure. «La sconfitta di Pesaro? Trattandosi di una partita già vinta praticamente due volte, resta un boccone amaro da digerire. Ma è già da giorni - assicura Radogna - che il gruppo guarda al futuro». Il coach pugliese affronta poi il capitolo Moreno: «La cessione di Kenny è stata una scelta condivisa con tutto il resto dello staff. Le qualità tecniche e la professionalità di Conti sono fattori che da qui alla fine ci trasmettono la necessaria sicurezza. Quanto a Maricic, ho già avuto modo di apprezzare la sua disponibilità e il suo impegno nel fare gruppo. È un innesto positivo». L’ultimo ragionamento l’ex tecnico di Castellana Grotte lo dedica alla sua prima esperienza in una squadra del Nord: «Di questa città ho sempre conosciuto la massima competenza pallavolistica, che si manifesta in un pubblico appassionato ma molto attento. Gettate quest’anno le basi per un progetto duraturo, mi auguro che anche Parma possa presto venire contagiata dal calore sportivo sperimentato ad esempio in occasione delle trasferte di Urbino e Busto Arsizio». Scatta dunque domenica il rush per entrare tra le otto che si giocheranno il titolo italiano, con la corsa del Cariparma che per il momento si concentra sulla grande delusa Liu-Jo Modena: col calendario che non favorisce né l’una né l’altra, passerà quella che avrà più «fame».
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