La serata di Hernan: il fiuto del gol e quella finta altruista e fantastica
Gabriele Balestrazzi
Arrigo Sacchi dice che per cercare il campione devi prima cercare la persona. E ieri sera a Bar sport si è capito perchè Hernan Crespo è un campione vero.
La Gazzetta di Parma oggi in edicola racconta la cronaca di una specialissima serata, che ieri ha fatto rivivere agli spettatori di Tv Parma le emozioni diluite (ma mai dimenticate) nell'arco di 15 anni, con una lunga parentesi che, nonostante nomi prestigiosi come Lazio. Chelsea, Inter e Milan, non ha allontanato Crespo e Parma, ed è stato anzi un lungo prologo alla seconda storia d'amore calcistico fra questo gaucho e la nostra città.
Tra telefonate (Ancelotti e Chiesa in particolare), pioggia di sms, messaggi web, sono sfilati i video dei tanti gol dell'argentino, spesso spettacolari. E, accanto all'indimenticabile gol alla Juve, il filmato più spettacolare è stato però quello di un gol non suo: la terza splendida rete della finale Uefa di Mosca contro il Marsiglia. Cross di Veron, destro prepotente di Chiesa sotto l'incrocio. Ma in mezzo, una finta di Crespo: un movimento tanto istintivo quanto elegante, tanto geniale quanto altruista. Ben sapendo (lui che aveva sbloccato il risultato approfittando di un "regalo" di Blanc) quanto il suo compagno ci tenesse a firmare a sua volta quella finale e quella vittoria.
Ecco: se quello alla Juventus è "il gol", quello contro il Marsiglia è Crespo, genio dell'area con una efficacia inferiore forse solo all'Inzaghi dei giorni migliori, ma con una tecnica sudamericana ben superiore a quella di Superpippo.
"L'attaccante più completo che ho avuto", ha spiegato ieri sera al telefono Ancelotti. Che, mentre tanti al Tardini fischiavano spazientiti, aveva visto giusto già allora...
Video - QUEL GOL IN TANDEM - Parma-Marsiglia 3-0: finta di Crespo, destro di Chiesa
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