Pizziconi: "A Parma voglio fare il salto di qualità"
di Gianluigi Calestani
La colonia laziale del Cariparma si è arricchita di un’unità. Oltre ad Alex Sambucci e Stefano Giannetti lo staff tecnico ducale avrà a disposizione nella stagione ormai alle porte anche il talentuoso lanciatore Andrea Pizziconi, reduce da un’esperienza di due anni nel baseball americano. «Sono contento di venire a giocare a Parma – afferma Pizziconi -. Il general manager Fochi e l’allenatore Gerali mi hanno proposto un programma che ritengo molto valido, basato soprattutto sulla fiducia nei giovani giocatori italiani. Altre società si sono dimostrate più titubanti ed hanno scelto l’esperienza di giocatori maturi all’entusiasmo di un ventenne. A Parma hanno ragionato diversamente, mi hanno detto che l’esperienza me la sarei fatta sul campo e che avrei avuto l’opportunità di giocare con continuità: sono consapevole di dovermi conquistare il giusto spazio sul campo, saranno i fatti a dover parlare per me». Le ultime due stagioni hanno visto Pizziconi protagonista nel baseball professionistico a stelle e strisce. Gli «scout» delle franchigie americane lo hanno seguito con grande attenzione in occasione dei campionati europei juniores di Bonn del 2009, vinti dalla nazionale italiana in una memorabile finale contro l’Olanda. Poi è arrivata l’offerta degli Arizona Diamondbacks che lo hanno utilizzato nella stagione 2010 a livello di «rookie league» e di «singolo A». «E’ stata un’ottima stagione – spiega Pizziconi -.I tecnici dei Diamondbacks cercano di assecondare il talento di ogni lanciatore affinando i suoi punti di forza e lavorando sui suoi punti deboli. E’ stata un’esperienza che mi ha segnato la vita e mi ha aiutato a diventare uomo più rapidamente: a 18 anni si può avere ancora bisogno della famiglia ma nel mio caso era a migliaia di chilometri di distanza». Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato lo scambio con i Kansas City Royals che si sono assicurati il contratto di Pizziconi in cambio di Lucas May, affermato ricevitore di «triplo A». «Mi sono trovato un po’ spiazzato – ammette il nuovo lanciatore del Cariparma -. Nel giro di sole tre ore ero già in una nuova squadra con nuovi punti di riferimento e nuove strategie di crescita tecnica. All’inizio dello «spring training» ho accusato un piccolo problema al gomito, poi hanno iniziato a lavorare sulla mia tecnica di lancio cambiandomi il caricamento e imponendomi in certi momenti delle partite di utilizzare soltanto la palla veloce: ne è uscita una stagione meno positiva e alla fine sono tornato in Italia». Pizziconi si è posto un obiettivo preciso. «A Parma voglio affermarmi definitivamente a livello italiano. Ho già avuto esperienze con la nazionale maggiore in Cina e a Panama dove ho conosciuto Bertagnon, Grifantini e Cicatello. Adesso desidero confermarmi anche a livello di campionato: ringrazio l’allenatore della nazionale Mazzieri che mi ha dato l’opportunità di convivere con i migliori giocatori italiani e di affrontare squadre dalle quali c’è solo da imparare. La mia filosofia è questa: ho scelto di lasciare Nettuno perché voglio giocare, altri preferiscono stare in panchina in attesa di un’opportunità che magari non arriverà mai. Questa opportunità me l’hanno offerta i dirigenti del Parma e ora desidero ricompensare la loro fiducia».
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