di Paolo Grossi
Ieri si è chiuso il mercato, e nella pagina a fianco tracciamo un bilancio dopo le operazioni last minute. Intanto però, ancor prima di vedere all'opera il trio di acquisti più recenti Amoruso-Zaccardo-Dzemaili, e dopo aver solo intravisto Bojinov, si può dire che gli ingaggi effettuati quest'estate hanno rivoluzionato il volto della squadra, e, fino a questo momento, pare lo abbiano fatto in meglio. Sia chiaro: come non ci strappavamo i capelli di fronte alle quattro partite perse in stecca tra amichevoli e Coppa Italia, così non ci montiamo la testa per un pareggio a Udine e una vittoria di misura sul Catania. Ci mancherebbe altro. Ma ci sono considerazioni che si possono fare al di là delle strette contingenze legate ai risultati.
Portiere Mirante accusa ancora momenti di incertezza sia quando c'è da uscire dei pali sia quando c'è da calciare la palla. Però a Udine e col Catania è stato decisivo con alcuni tempestivi interventi tra i pali. D'altra parte lui di recente ha giocato poco e poi portieri italiani che escano volentieri dai pali non ce n'è. C'era una volta Lupatelli, ma abbiamo avuto la ventura di provarlo... Per gli altri, specie di sera, le uscite alte sono sempre una camminata sulla fune. Con i piedi invece i limiti andranno certamente limati. E' cosa possibilissima, attraverso l'allenamento, e siamo sicuri che il ragazzo migliorerà. Per adesso teniamoci le parate.
Difesa Nel primo tempo il reparto è stato fatto a fette tre o quattro volte. Nello spazio tra Galoppa e Lucarelli gli avversari infilano una lama e affondano. Poi il Catania ha un po' rallentato, il Parma s'è compattato, e non s'è più sofferto, eccezion fatta per l'ormai immancabile tremarella dei minuti finali. Col Catania tre dei quattro difensori erano «vecchi» crociati, e l'unica novità era Panucci (a parte Lucarelli ancora terzino). L'ex romanista piace molto per il suo senso della posizione, la concretezza, il voler fare cose facili senza frenesia. Sembra avere un effetto positivo su tutta la squadra.
Centrocampo Qui di nuovo c'era il solo Galoppa, ma anche la posizione di Morrone, avanzato sulla trequarti. L'ex-senese ha disputato una grande partita, impreziosita per di più da un eurogol segnato di destro, il suo piede «debole». Quantità, come impone il fatto che giochi alle spalle di Morrone davanti alla difesa, ma anche qualità, con sagaci aperture e ripartenze sempre funzionali a una fase offensiva lineare e ficcante. Morrone che gioca in alto serve a far ragionare meno gli avversari ma chiaramente non può dare agli attacchi il contributo di giocatori dalle caratteristiche più offensive.
Attacco Note positive ovviamente da Biabiany e Lanzafame. Lo ha capito da sé la gente, che ha applaudito i due «nuovi» quando sono stati sostituiti. Velocità e tecnica fusi assieme in questi due elementi che però piacciono finché qualcun altro trasforma in gol il loro lavoro. Dovrebbero, per fare un salto di qualità, cercare e inquadrare di più la porta, come si conviene agli attaccanti. Per fortuna c'è il «vecchio» Paloschi. «Bravo, continua così» recitava l'sms che gli ha inviato domenica sera il maestro Inzaghi. E lui ha tutta l'intenzione di farlo.
Acquista i biglietti del Parma Calcio per tutte le partite del campionato.
A partire da 9 euro! Acquista subito, disponibilità limitata!
Inserisci il tuo commento