Stadio Tardini, ore 17 - Il dg del Parma, Leonardi, vuole "fischiare la fine" di un genoa-Parma che dopo 90' cpombattuti e spettacolari sul campo sta proponendo un eterno dopo-partita.
Questa mattina il presidente Ghirardi aveva provato a smorzare i toni, ma il presidente rossoblu Preziosi ha pensato di rincarare la dose (vedi sotto le dichiarazioni dei due presidenti). Allora Leonardi puntualizza:
"Abbiamo aspettato invano le scuse di Preziosi. Allora, prima di chiudere la polemica e di tornare a concentrarci sul calcio, vogliamo chiarire alcune cose. Il nostro presidente è andato da Preziosi per stringergli la mano ed è stato insultato. Strano , visto che venerdì a Parma Preziosi aveva definito Ghirardi un amico. Quanto al caso Troest, il Genoa ha voluto andre alle buste: a quel punto, quello che hanno messo in busta non è un problema nostro.
Panucci è stato avvicinato dal genoa quando era ancora un giocatore libero, poi è stato lasciato due giorni in un albergo senza nemmeno una telefonata. Il ragazzo è orgoglioso, però è anche contento di essere a Parma, e noi di averlo.
La verità - ha concluso Leonardi - è che forse il nostro quarto posto dà fastidio a qualcuno. Allora io dico ai miei di continuare così. E poi vedremo"
Ore 20: comunicato del Genoa - A 24 ore dal burrascoso dopo gara diGenoa-Parma la società rossoblù ha emesso un comunicato ufficiale per cercare di chiudere definitivamente l’accaduto, in particolare in relazione allo scontro verbale tra il difensore dei gialloblù Panucci e il presidente Enrico Preziosi.
«In riferimento all’episodio contestualizzato ieri al termine della gara con il Parma Fc – si legge nel comunicato – e specificamente nell’area antistante il parcheggio interno dello Stadio Ferraris, tra il tesserato Christian Panucci e il massimo esponente societario, il Genoa Cfc esprime il proprio dispiacere per l’accaduto alimentato dal post partita e comunica, per quanto di sua competenza, di ritenere chiusa la vicenda».
Al di là dell’episodio il Genoa Cfc riconosce «al signor Christian Panucci – cresciuto nel proprio settore giovanile sino all’esordio in prima squadra – indubbie qualità professionali».
Domani sulla Gazzetta di Parma ampi servizi
Le parole dei due presidenti
GHIRARDI - "E' un problema che parte da noi stessi. Dobbiamo essere un esempio positivo tutti, mantenere il controllo e sforzarsi a stare molto tranquilli perchè tutta Italia ci guarda. E’ una cosa culturale, in altri sport come il Rugby il Fair-Play esiste". Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi, intervenuto a Radio Anch’io Lo Sport su Radiouno parla di fair-play dopo le ultime risse in campo a Torino e Roma. "Trapattoni ci ha dato una lezione di vita - continua Ghirardi - ha perso un mondiale immeritatamente e subito dopo ha detto 'ormai è finità. Dobbiamo crescere tutti, lo dico prima a me stesso".
Lo stesso Ghirardi è stato protagonista al termine della partita di ieri a Genova di uno scontro verbale con il presidente dei rossoblù Preziosi. "E' una situazione spiacevole che non mi appartiene, i miei genitori mi hanno insegnato l’educazione, sono andato a salutare Preziosi e lui ha pensato che lo volessi provocare. Ha tirato fuori una situazione di mercato dell’estate scorsa, tra l’altro gestita da Leonardi. Mi spiace per quello che è successo, è stato un esempio negativo. Forse Preziosi era nervoso, sperava di stravincere la partita, ma non voglio cadere nella polemica. Io penso di non aver fatto nulla".
Sulle violenze fuori dal campo Ghirardi dice: "Non si può risolvere la situazione aumentando la polizia. Non sono molto per la prevenzione, sarei più per il libero arbitrio. E’ un discorso complesso, ma io non sono per riempire gli stadi di polizia e carabinieri, lascerei più libertà al buonsenso e alla sportività".
PREZIOSI - La notte non porta consiglio ed Enrico Preziosi, all’indomani di Genoa-Parma che lo ha visto coinvolto in due fatti poco piacevoli prima con il presidente Ghirardi e dopo con Christian Panucci, non fa marcia indietro. "La lite con Ghirardi? Sa esattamente perchè sono arrabbiato, gli imputo un comportamento scorretto in sede di mercato e gli ho tolto il saluto, dicendogli che non avrei mai più parlato con lui -spiega a Radio Kiss Kiss Preziosi-. L’ho fatto anche nonostante alcune amicizie in comune. Non capisco perchè si sia presentato davanti ai giornalisti cercando di darmi la mano, sa come la penso. Il botta e risposta con lui non ha nulla a che vedere con il calcio, è solo un rapporto personale che non si ricucirà finchè non sarà Ghirardi a mettere le cose a posto".
E sulla lite con Panucci, questa la sua versione: "Già tre mesi fa aggredì un nostro dirigente, ha nel suo DNA una carica nervosa che evidentemente non riesce a trattenere. Lui si lamenta di non aver ricevuto telefonate da noi durante la trattativa per il suo acquisto, che poi non si è concretizzato. Non posso sopportare le offese di qualcuno a casa mia, l’ho spinto e non avrei dovuto farlo. Ma Panucci non avrebbe dovuto permettersi di offendermi. È mio costume salutare tutti i giocatori avversari che incontro, ma se una "testa calda" mi assale e mi aggredisce, non riesco a trattenermi nonostante i miei sessanta anni. Lamentare un rancore per il mancato ingaggio a Genova, comunque, toglie prestigio al Parma, che sta facendo tra l’altro molto bene".
IL GIUDICE SPORTIVO - Due turni di squalifica per Di Natale dell’Udinese e Cristiano Lucarelli del Livorno, una ciascuno ai tecnici Conte dell’Atalanta e Mourinho dell’Inter. Lo ha deciso il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel in merito alle gare di serie A disputate tra sabato e ieri. Il Giudice si è anche riservato ogni determinazione in esito agli ulteriori opportuni accertamenti in corso da parte dell’Organo inquirente in merito al comportamento tenuto al termine della gara Genoa-Parma da alcuni tesserati di entrambe le società. Infine, multe di 40.000 euro ciascuna per Roma e Lazio dopo il derby, di 25.000 euro e di 15.000 euro rispettivamente per Juventus e Inter dopo il derby d’Italia.