Parma-Inter il giorno dopo: ancora polemiche e discussioni, dopo il rinvio per neve.
La data - La Lega Calcio questa mattina ha ufficializzato la data del rinvio della partita Parma-Inter, non disputata ieri per le pessime condizioni meteo. Il nuovo programma prevede la disputa del match il prossimo 10 febbraio alle ore 20.45, mentre la sfida di ritorno di Tim Cup tra Fiorentina ed Inter slitta al 14 aprile, salvo un possibile anticipo qualora si rendano disponibili altre date nel corso della stagione.
Abete: "Occorrono norme omogenee" - «E' importante per il futuro,definire delle norme, anche comportamentali, più omogenee pernon dare il senso che esista una valutazione troppo soggettiva». Lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete commentando il rinvio di Parma-Inter a causa della neve che ricopriva gli spalti dello stadio Tardini.
«Il calcio deve trovare modalità di rapporto con i responsabili dell’ordine pubblico. Bisogna accettare questo tipo di decisione (ieri, a Parma, come a Firenze in dicembre, sono stati i questori a decidere) nessuno di noi è in grado divalutare caso per caso».
Abete ha poi aggiunto: «E' certo che da noi gli stadi devono essere migliorati ma i rinvii per neve sono stati minori rispetto ad altri Paesi. Credo che sia giusto sottolineare anche qualche aspetto positivo che il nostro calcio ha»
Un rinvio che fa discutere ( 31-1) - La partita Parma - Inter prevista per oggi alle 15 è stata rinviata al 10 febbraio alle 20,45. La decisione è stata presa poco prima di mezzogiorno dal Questore di Parma Gennaro Gallo in accordo con la Lega e le due società a seguito di un sopralluogo allo stadio a cui hanno preso parte, oltre al Questore, il vicequestore Claudio Sanfilippo, Pietro Leonardi e Stefano Perrone per il Parma e Stefano Filucchi e Andrea Butti per l'Inter . Con loro anche il direttore generale della Lega Calcio Marco Brunelli. Il campo era pulito, ma le due curve erano ancora sporche di neve. Molti addetti ai lavori non erano riusciti a raggiungere il Tardini a causa delle condizioni meteo .
I responsabili della sicurezza dell’impianto parmigiano avevano assicurato la pulizia degli spalti per le 14, per il questore era però troppo tardi per dare il via all’ incontro. No anche ad uno slittamento del fischio d’inizio di una o due ore: troppo pericoloso far rimanere fuori dallo stadio migliaia di tifosi per così tanto tempo.
«E' stata una decisione di sicurezza, più che di ordine pubblico, perchè si rischiava l’incolumità di qualche spettatore – ha spiegato il questore – Le vie di accesso allo stadio sono sgombre, ma gli spalti sono ancora coperti di neve. Per le 15 non ce l’avremmo fatta. In ogni caso, i tifosi dovrebbero entrare almeno un’ora prima, tenendo conto che lo stadio era tutto esaurito, e nel momento in cui abbiamo fatto un sopralluogo credo non ci fossero le condizioni per la sicurezza degli spettatori».
La decisione di rinviare l’incontro ha trovato subito la disponibilità di Parma ed Inter. Un gesto di responsabilità, vista la preoccupazione della Questura, ma forse si è trattato anche di un sì interessato viste le tante assenze da una parte e dall’altra: l’Inter era infatti senza gli squalificati Lucio e Sneijder, il Parma addirittura decimato da infortuni e mercato (Jimenez senza trasfert, Crespo solo in tribuna). «Noi abbiamo preso solo atto della decisione del questore – ha tenuto a sottolineare Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma Fc – Inizialmente si era pensato di rinviare la partita di un paio d’ore, poi è stata presa questa decisione proprio per tutelare il pubblico sugli spalti. Sarebbe stato problematico tenerli fuori». Fuori anche le due squadre, che non si sono neppure presentate allo stadio. L’Inter, ufficializzata la notizia, è salita sul pullman e ha fatto ritorno a Milano; rompete le righe deciso anche per la formazione di Guidolin. Le due squadre riprenderanno gli allenamenti domani mattina.
Chi ha urlato il suo 'no' al rinvio sono stati invece i tifosi. I più arrabbiati sono quelli arrivati da lontano, come un gruppo di tifosi del Parma di Napoli e una rappresentanza nerazzurra proveniente dalla capitale. «Abbiamo saputo del rinvio in treno fra Bologna e Parma – ha spiegato un supporter gialloblù partenopeo – Ci siamo fatti sette ore di treno per nulla e qui ora c'è un sole più bello di quello che c'è a Napoli». «Non si può fermare la partita così tardi – ha replicato un tifoso nerazzurro – Quando hanno visto la nevicata dovevano subire rinviare l’incontro, e tanti non si sarebbero nemmeno mossi per arrivare a Parma. Se hanno atteso le 12, potevano aspettare anche due ore in più e la situazione sarebbe cambiata. E poi perchè non far giocare la partita due ore più tardi? Quando recupereranno la partita in notturna ci sarà il gelo: noi tifosi saremo più sicuri?».
Il rinvio di Parma-Inter "rappresenta un ulteriore motivo per riammodernare gli stadi", ha detto il direttore generale della Lega Calcio, Marco Brunelli, "Quest’anno il problema non sono stati i terreni di gioco ma gli stadi - ha aggiunto -, con le parti scoperte ghiacciate che rappresentano un rischio per il pubblico".
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