Ghirardi: "Brescia subito? Meglio così"
Sandro Piovani
Allenamento pomeridiano, cena anticipate di mezz’ora e saletta tv allestita per l’evento: il sorteggio del calendario ha appassionato tutti gli uomini del Parma.
Scommesse sulla prima
Il prologo dell’evento è stato “annunciato” da un tabellone esposto davanti agli spogliatoi: tutto il Parma ha scommesso sulla probabile prima giornata dei crociati. Alle 17 si sono chiuse le scommesse riservate ai giocatori: vinceva chi avrebbe “beccato” il sorteggio. Tra le prime giornate più gettonate quella con Roma, Fiorentina e Brescia. Ma non è tutto: il cartellone poteva dare qualche spunto al cronista. Ad esempio di fianco al nome di Cristiano Lucarelli compariva, come prima giornata, un bel Napoli-Brescia. Un messaggio in chiave mercato? Messaggio rispedito al mittente, visto che Lucarelli ha poi cancellato la prima opzione, puntando su un più tranquillo Parma-Cagliari. E di fianco al nome di Luca Antonelli, oltre al Cagliari-Parma scelto dal difensore, compariva un Parma-Lazio con l’aggiunta di un eloquente “ceduto”. Si vedrà. Per la cronaca Alberto Paloschi, Gabriele Paonessa e il preparatore dei portieri Catello Senatore hanno azzeccato la prima giornata: sul tabellone avevano segnato con sicurezza l’abbinamento Parma-Brescia.
Ore 20,30: tutti seduti e zitti
Tutti seduti e zitti al momento dell’inizio della trasmissione di Sky per la compilazione del calendario di serie A della stagione 2010-11. Via alla prima giornata. Il computer dice Parma-Brescia. Il silenzio si rompe, scattano le battute, Paloschi fa uno scatto, poi un balzo, felice di aver vinto la scommessa. Via ai commenti.
I bresciani crociati
«Tolto il dente, tolto il dolore»: inevitabile che il primo commento fosse del presidente Tommaso Ghirardi, che si gioca il derby tra il suo Parma e il Brescia, la sua città. «Meglio che questa partita sia arrivata subito, perché magari ci sono meno tensioni, ci sarà solo tanta voglia di debuttare bene. Comunque non è un inizio semplice, visto che dopo il Brescia abbiamo il Catania. Diciamo che cercheremo, come sempre, di portare a casa più punti possibili». Il presidente Ghirardi saluta tutti: ha fretta di preparare l’esordio al Tardini. Ma Parma-Brescia è una gara speciale anche per Rispoli, ex di turno che con le rondinelle ha conquistato la A. «Affrontare i miei ex compagni di squadra mi farà un grande effetto, sono tutti amici. Meglio trovarli subito. In campo però saranno giocatori come tutti gli altri e li affronterò al massimo. Non vedo l’ora di poter fare bene per il Parma».
Il commento di Marino
Pasquale Marino non si è scomposto più di tanto. Qualche sorrisino cercando di non fare trapelare nessuna emozione. Anche se si capisce che il giorno dell’esordio, di emozioni ne proverà tante. «Diciamo un inizio “discreto”, anche se alla fine dobbiamo incontrarle tutte. All’inizio ci sono tante incognite perché quando le squadre non sono al massimo della condizione, il divario è minore. Poi chi ha più qualità, alla lunga, esce. Però alla fine mi sembra che il calendario sia abbastanza equilibrato». In ogni caso il calendario non cambierà i piani di lavoro del Parma. «Dobbiamo cercare di reggere per tante partite per cui non dobbiamo pensare di diminuire i carichi di lavoro pensando all’inizio della stagione perché poi questi errori si pagano».
Preiti e Morrone
«Un inizio contemporaneamente semplice e complicato – spiega il responsabile dell’area tecnica Antonello Preiti -, perché è sempre lì che ci sono le sorprese. Poi diciamo che alla fine si affrontano tutte. In ogni caso credo che il Parma abbia le giuste potenzialità per giocarsela su tutti i campi. E chi ben comincia…». Concreto anche Stefano Morrone, forse l’unico crociato che in un paio di giorni si studierà a memoria tutto il calendario. «E’ vero. E mica solo della A»: confessa il capitano che continua: «Una vale l’altra. Ricordate il calendario della retrocessione? Sembrava l’ideale poi abbiamo fatto due punti nelle prime tre gare e sappiamo come è finita».
La chiusura di Leonardi
«Un calendario dai due volti: per qualcuno può essere un buon inizio, senza scontri impossibili, per altri è meglio affrontare subito le big che magari non sono al massimo della condizione» spiega l’ad Pietro Leonardi che chiosa con filosofia, «però partiremo belli carichi: pensate, subito due derby. Al Tardini arriva il Brescia ed è il derby del presidente e la prima in trasferta, a Catania, è il derby di Marino». Impossibile sbagliare, vien da dire. Ogni scaramanzia è lecita.
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