La figlia della Fornero: "Il mio curriculum è pubblico"
«Mia figlia è in grado di difendersi da sola, ne ha tutti i mezzi», dice il ministro del Lavoro Elsa Fornero. «Il mio curriculum è pubblico e non devo aggiungere nulla», ribadisce Silvia Deaglio, professore associato alla cattedra di genetica medica, facoltà di medicina e chirurgia, all’Università di Torino, la stessa dove sono docenti la madre, ministro, ed il padre, l’economista Mario Deaglio. Il curriculum è lì sul sito della facoltà: 21 pagine (in inglese) tra studi, specializzazioni, incarichi, progetti di ricerca, e pubblicazioni. Un documento «accessibile a tutti» spiega la stessa Silvia Deaglio che in poche, secche, battute affidate al Corriere.it dice: «Non devo giustificarmi di fronte al mondo».
Silvia Deaglio è finita nel mirino dei blog insieme ai figli del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e del premier Mario Monti in seguito alle polemiche scoppiate dopo le affermazioni sul «posto fisso» dei tre esponenti del governo. E anche ieri la rete era scatenata. Un vortice di commenti sul posto dei «figli di» su cui però la famiglia Deaglio e Fornero tiene a fare chiarezza, ma con poche battute perché, afferma sempre la Deaglio al Corriere, «non è il mio mestiere parlare con i giornalisti. Io parlo attraverso i lavori scientifici e di argomenti scientifici».
38 anni, Silvia Deaglio si è laureata in medicina nel 1998 e specializzata in oncologia nel 2002; nel 2006 il dottorato in genetica. Dal 2010 è anche responsabile della ricerca per la Hugef, una fondazione che si occupa di genetica. Alcuni suoi progetti sono stati finanziati dalla Compagnia di Sanpaolo, azionista di banca Intesa Sanpaolo, di cui Elsa Fornero è stata vicepresidente. Sul curriculum tutte le cifre dei diversi progetti e finanziamenti e le pubblicazioni: 93.
CAVALLOTTO (LN), FIGLIA FORNERO SPIEGHI SUA CARRIERA
«Evidentemente l’arroganza e la supponenza è una dote naturale che si tramanda di madre in figlia o un vezzo che si assume quando si diventa professori troppo presto. Silvia Deaglio, l’ormai nota figlia del ministro del Welfare, non si dovrà certo 'giustificare di fronte al mondo' per la sua fulminante carriera, ma almeno abbia il buon gusto di spiegare a quegli "sfigati" che non hanno i genitori a coprirgli le spalle come ha fatto a ottenere posti prestigiosi in così poco tempo». Lo afferma il deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto.
«Se tutto è stato fatto alla luce del sole, potrà essere un ottimo consiglio per i tanti giovani che aspirano a fare la sua brillante carriera ma che non hanno i genitori alla guida del vaporetto. La Lega starà sempre dalla parte dei tanti giovani onesti che ogni giorno lavorano per ottenere un umile risultato», conclude Cavallotto.
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