28/06/2010 -

Italia-Mondo


La morte di Pietro Taricone: il "guerriero" che si era fatto stimare - Quell'intervista all'Astrolabio

Non ce l'ha fatta Pietro Taricone. L'attore reso celebre dalla partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello, e poi dalla partecipazione ad alcune serie televisive, è deceduto all'ospedale di Terni, nonostante un disperato intervento chirurgico. Il tragico lancio con il paracadute era avvenuto davanti agli occhi della moglie. Una delle possibili cause, un ritardo nell'esecuzione dell'ultima manovra prima dell'atterraggio.

LA NOTIZIA DI IERI - Pietro Taricone e’ in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute a Terni. L’attore e’ stato ricoverato a Terni, dove lo ha raggiunto la moglie. Divenuto noto dopo la sua partecipazione alla prima edizione del Grande fratello, ha intrapreso la carriera di attore e ha partecipato alla fiction ’Tutti pazzi per amore’. Il 3 aprile e il 1 maggio due paracadutisti sono morti in seguito a incidenti presso l’aviosupeficie di Terni.

QUELLA SERATA PARMIGIANA - Nel febbraio 2001, nel pieno della popolarità legata al Grande Fratello, Pietro Taricone venne a Parma, per una serata all'Astrolabio (nome di allora della discoteca di via Zarotto). In quell'occasione, si "confessò" alla Gazzetta di Parma, nell'intervista a Fabrizio Marcheselli che vi riproponiamo.

(Gazzetta di Parma 11 febbraio 2001)

Braccio di ferro, faccia di bronzo e cuore d’oro. Pietro Taricone è proprio così come appare in televisione: spontaneo, guascone, muscoloso, burbero, scaltro, un po’ sbruffone, menefreghista quanto basta, decisamente conciso, indissolubilmente legato al suo slang italo-casertano e tutto sommato simpatico nella sua indole «burina». In poche parole, non sa fare niente, ma lo sa fare molto bene.
Nella notte tra venerdì e ieri, Parma si è meritata la propria dose di Taricone grazie all’Astrolabio, che, con grande tempismo da parte del titolare Pier Bassi, si è assicurato il nuovo fenomeno dopo aver ospitato tre venerdì prima un altro protagonista del «Grande Fratello»: il surfista Sergio «Ottusangolo» Volpini.

Il macho di Caserta è arrivato pochi minuti prima delle 3, reduce dalla registrazione di «C’è posta per te» a Roma con Maria De Filippi, da un trasferimento a Bologna su jet privato, da una comparsata in una discoteca del capoluogo emiliano e dal viaggio in auto verso Parma.

In un’oretta di permanenza nel gremitissimo Astrolabio, il superscortato Pietro (l’unico caso in Italia in cui non si capisce quale sia la star e quale la guardia del corpo) ha dispensato sogghigni da duro (a tutti), occhi dolci (alle ragazze in delirio), muggiti (a un gruppetto di ragazzi che lo ha accolto con un corale e ripetuto «scemo»), qualche monosillabo dalla balconata, una serie di autografi alle fans e una sudata (da parte nostra) intervista alla Gazzetta (con l’importante mediazione di Pier Bassi, visto che, per contratto, Taricone non avrebbe potuto rilasciare dichiarazioni).

Così ci ha risposto colui che ogni giorno ha almeno 50 milioni di ragioni per essere contento e che è stato capace di mettere in ginocchio perfino Van Damme (e Cristina, ma per altri motivi).

Pietro Taricone ha già un ricordo di Parma?

«No, non ci sono mai stato, ma so che ci sono le donne più belle del mondo».

Com’è la tua donna ideale?

«Come una di Parma (lo dice guardando con interesse una morettona, n.d.r.)».

La vita da star ti diverte, ti stanca o ti intristisce?

«Non mi sento una star».

Perché, dopo che sei uscito dalla Casa, non hai partecipato alle trasmissioni con gli altri ragazzi del «Grande Fratello»?

«E’ stata una scelta naturale e istintiva, nel senso che nella Casa non si faceva altro che dire ‘appena esco da qua, vado dai miei amici, da mia madre e da mio padre’. Dopo cento giorni di allontanamento dai miei cari, per me sarebbe stato paradossale tornare subito in tivù».

Ti piacerebbe diventare attore di cinema? In generale, preferiresti un film alla James Bond o una parodia tipo James Tont?

«Mi piacerebbe diventare attore e preferirei una parodia. Ho già in programma un film d’azione per la tv in due puntate. Si intitola A rotta di collo ed è scritto su misura per me. La settimana prossima inizio un corso di recitazione ‘full immersion’, con un tutor che viene a casa mia tre ore al giorno. Andrò avanti per tre settimane e poi frequenterò una scuola in mezzo ad altri ragazzi. Tutto questo fino a giugno, dopodiché cominceranno le riprese del film».

Secondo te, qual è il motivo per cui non hai vinto il «Grande Fratello»?

«Non lo so. Tu che dici? Io penso che in un altro Paese avrei vinto. Ma noi siamo italiani...».

Che cosa rispondi a quelli che dicono «tanti muscoli e poco cervello»?

«So’ cazzoni, porco giuda! Sono pronto ad accettare il confronto quando vogliono. A me hanno fatto enormemente piacere i complimenti ricevuti da persone come Umberto Eco e Franco Zeffirelli, che non sono proprio coglioni».

Ti senti un sex symbol?

«No, piuttosto sono un sex symbol ironico e penso che questo sia un modo nuovo di piacere: porsi in maniera dura e d’impatto, ma molto soft e simpatica. Se, mentre fai l’amore, oltre a toccare i muscoli ridi, allora è una figata. Per tre o quattro ore non finisci mai ed esci contento e soddisfatto».

Nel giro di poco tempo troveremo il termine «Taricone» sul vocabolario Zingarelli: dai tu una definizione.

«Una persona normale».

Il tuo successo è voluto e cercato oppure è merito dei mass media che ti hanno costruito addosso un personaggio?

«Il merito è dei mass media».

Nei giorni scorsi una tua presunta fidanzata ha parlato delle tue misure intime: l’hai autorizzata tu?

«E’ la mia ex fidanzata Marina, una ragazza importantissima con cui sono stato cinque anni. Adesso è una buona amica e io non sono fidanzato. Le misure le ho date io scherzando».

Insomma, se dico 22 non ti vengono in mente i giocatori di un incontro di calcio...

«Non diciamo niente di volgare. E’ tutto da scoprire. Contattatemi».

Hai messo in preventivo che tutto questo successo possa finire?

«Sì, ma non me ne frega un c... Convivo ogni giorno con il concetto della morte artistica. Sono pronto a tornare a Caserta».

Fabrizio Marcheselli
 

 





ULTIMI COMMENTI

vorrei dire tante cose,ma non trovo le parole giuste,il giorno che ho saputo dell'incidete del povero pietro....ho detto nel mio cuore pietro è forte cè l'ha farà! volevo con ...
inviato da carmen il 02/07/2010 alle 14:22
Mi dispiace un casino, era il mio mito, fisicamente cercavo di diventare come lui....povero Pietro!
inviato da andrea casoli il 30/06/2010 alle 16:15
... NON LO SEGUIVO MOLTO .. NON HO GUARDATO LE FICTION NON HO VISTO I FILM CHE HA FATTO PERO' MI DISPIACE... COME SE FOSSE STATO UN MIO AMICO... CIAO GUERRIERO!!
inviato da FRANCESCA il 30/06/2010 alle 10:54
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