Teatro Magnani Fidenza
LA STAGIONE
Maria Giulia Guiducci
Mentre il Festival Verdi è nel pieno del suo svolgimento, le terre verdiane della provincia tengono il passo della città e della lirica con un’offerta di prosa diversificata e inedita. A Fidenza il Teatro Magnani riapre le sue porte con una stagione 2009/10 che si annuncia popolata da artisti e nomi noti dello spettacolo, proponendosi come luogo di interesse non solo per i fidentini e non solo per gli amanti della prosa. Ne anticipiamo oggi il cartellone che sarà presentato in conferenza stampa venerdì (ore 16, Ridotto del Magnani). L’assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Lina Callegari, spiega così le scelte artistiche fatte dalla nuova amministrazione: «La nostra terra ha il dovere morale di onorare la tradizione culturale che l’ha contraddistinta nei secoli; quella tradizione che la rende luogo di eccellenza»; ed aggiunge: «proponiamo il nostro programma con la consapevolezza di essere uno dei tanti lembi della provincia italiana dalla quale può scaturire un motivo di curiosità».
E la curiosità viene sollecitata già dall’apertura, affidata alla versione teatrale del celebre film «I ponti di Madison County», tratto a sua volta dal romanzo di Robert James Waller. Curiosità e interessi tenuti vivi per tutta la stagione, che accoglie nel teatro fidentino una serie di incursioni, soprattutto letterarie, ma anche cinematografiche, televisive, musicali, che gettano uno sguardo alla tradizione dell’intrattenimento, italiano ma non solo. Incursioni come quella di Maddalena Crippa, interprete di notevole intensità, nel mondo di Giorgio Gaber (e Sandro Luporini) con «E pensare che c’era il pensiero», o come quella di Franco Branciaroli nel mondo di Cervantes con «Don Chisciotte». E ancora Cristina Crippa porterà in scena «Libri da ardere» di Amèlie Nothomb, spettacolo molto apprezzato da pubblico e critica nella scorsa stagione. Letteratura protagonista anche nel recital «Leggende di mare e di città» di e con Stefano Benni e Paolo Fresu, uniti da un comune pensiero fatto di ironia e poesia, parole e note.
Una strana coppia anche quella di Elisabetta Pozzi e Mariangela D’Abbraccio, insieme nella celebre commedia di Neil Simon. L’antico incontra il presente e Albertazzi incontra Dante, anzi Dante Incontra Albertazzi in uno spetta colo ideato e diretto dal maestro stesso. Il passo verso la beat generation non è breve ma è notevole se Gabriele Vacis parla con Giulio Casale di Fernanda Pivano («La canzone di Nanda», dai suoi Diari 1917-1973), ricordando la vita di una donna che si è spesa tra letteratura, musica e teatro. Chiude il cartellone l’inedita accoppiata Maurizio Micheli-Tullio Solenghi con «Italiani si nasce e noi lo nacquimo», testo a cui hanno collaborato Marco Presta e Michele Mirabella.
Info: 0524 517411 - 522044.
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