Ottomarzo2010 - Vagamonde: quando la donna è una migrante
Dovevo andare
a casa mia c'erano la musica e gli amici
era il giorno del mio compleanno
un momento di festa
improvvisa è arrivata la notizia che sarei partita
quel giorno stesso avrei preso il pullman che portava in Italia
non si poteva rimandare
Dovevo andare
la musica nella casa non c'era più e gli amici tacevano
non riuscivo nemmeno a fare la valigia
qualcuno mi ha aiutata a preparare le cose che mi servivano
poche cose per il viaggio
il resto lo dovevo lasciare
lasciare le persone che amavo
gli oggetti che sempre toccavo
la mia vita
tutto all'improvviso dovevo abbandonare
dovevo andare
andare via dalla Moldova
trovare un lavoro qualsiasi e mandare i soldi a casa
il futuro che mi aspettava non sapevo cos'era
mi sembrava buio
come se il mio viaggio dovesse precipitare in un burrone
uscivo da una stanza piena di luce e fuori era notte
una notte nera
una notte di quelle che fanno perdere la strada
Tratto da LA NAVE DI PENELOPE teatro di integrazione sociale a cura di Festina Lente Teatro in collaborazione con Associazione Vagamone testo Elide La Vecchia
Da sei anni l’Associazione Vagamonde in collaborazione con Andreina Garella regista di Festina Lente Teatro porta avanti un importante percorso teatrale rivolto a donne migranti e native, dove si è sviluppato uno scambio creativo fra le diverse culture, Un teatro come strumento di integrazione sociale e portatore di pari opportunità.
www.vagamonde.it
www.festinalenteteatro.it
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