Una "bidonville" sulle rive del Baganza
Margherita Portelli
Le si vede bene transitando in tangenziale sud, le baracche che da trent’anni sono al centro della polemica nel quartiere Montanara. Facendo due passi sul percorso ciclopedonale che costeggia la tangenziale, le si può osservare con chiarezza, sull’argine del torrente Baganza. Una piccola «bidonville» che sembra non volersi adeguare al progresso, o anche più semplicemente alle regole. Un’infilata di casotti (non è chiaro se abusivi o meno) di non si sa bene chi, camini fumanti, tricolori piantati qua e là, e un caos tutt’altro che creativo accompagnato dal placido scorrere del torrente.
Proteste, raccolte di firme, ordinanze di rimozione, ricorsi al Tar e rigetti che con il tempo sembrano essere finiti nel dimenticatoio, dagli anni Ottanta ad oggi, non hanno risolto un granché. Il percorso di stamberghe in area golenale si sviluppa poi a intermittenza fino al ponte della Navetta.
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