Spiedi, aromi, coltelli, trinciapolli e tanta simpatia con i clienti
Margherita Portelli
Parma Centro
Nel suo piccolo negozio in via Paganini la signora Adriana Monica, pollivendola da 48 anni, sta come in un guscio. Un ambiente raccolto, famigliare e amichevole, che condivide con la sorella Laura dal 1964.
Lei, settantaseienne ancora in piena forma, rilevò l’attività nel lontano 1964, e da allora è rimasta lì. La si vede, oltre la vetrina, passeggiando sul marciapiede che costeggia la bottega: è dietro al bancone, poco più in là dei polli che girano di buona lena sullo spiedo, e serve i suoi affezionati clienti con un sorriso che si spegne di rado. Il suo lavoro lo fa ancora volentieri, e ne parla con un entusiasmo che l’innata timidezza non riesce a scolorire. «Quando partimmo erano altri tempi – racconta -: io avevo 29 anni, e mia sorella, che è molto più giovane di me, era appena una ragazzina. Allora si andava al mercato a prendere gli animali vivi nostrani, li si spennava, dopo averli uccisi. Era molto faticoso. Ma anche adesso, a dir la verità, non è proprio un mestierino leggero. E gli avventori, in via Paganini, di certo non mancano: al sabato arriviamo qui alle 5 di mattina e ce ne andiamo alle 9 di sera – aggiunge -. Per il pollo cotto c’è la fila. È vero che i giovani oggi vanno tutti al supermercato a far la spessa, ed è questo il grosso problema di tanti negozi di vicinato come questo, ma io ho tanti clienti che, al sabato, dopo la spesa, passano di qua per portarsi a casa un bel pollo allo spiedo». Quando arrivano i clienti la signora Adriana smette di conversare: la cortesia prima di tutto. Le sue mani da lavoratrice afferrano coltelli e trinciapolli con prontezza, e in pochi minuti accontenta tutti: «La cosa che mi piace di più del mio mestiere – riprende dopo poco -, è proprio questa: il contatto con le persone, alcune delle quali sono amiche da una vita. È questo il segreto, oltre alla qualità dei prodotti: infilare una chiacchiera qua e là». L’atmosfera di casa, in altre parole. Certo ora, la signora Monica, a poche primavere dal traguardo degli ottanta, inizia ad avvertire il «peso» dei suoi quasi cinquant’anni di lavoro. Ma sono in tanti - su tutti i suoi affezionatissimi clienti – ad augurarsi che non decida di chiudere bottega prima di aver festeggiato le nozze d’oro col suo negozio.
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