Porte chiuse in Cittadella: la protesta degli "atleti"
La protesta è andata in onda sotto la luna e le stelle ma, soprattutto, con un freddo boia e, come se non bastasse, tra la nebbia.
Ieri mattina, come sempre avviene da tanti anni a questa parte, un gruppo di parmigiani, che è solito entrare in Cittadella per la consueta seduta atletica, ha trovato i portoni chiusi, che sono stati aperti solo alle 8 e 10 dopo ripetute chiamate fatte da un cittadino al comando del vigili urbani.
Ieri mattina doveva essere l’esordio per l’apertura della Cittadella da parte delle guardie dell’Ivri dopo che il custode storico del parco farnesiano, Adriano Catelli, ha consegnato l’altro ieri le chiavi al Comune per il «cambio della guardia» e, soprattutto, dopo sessant’anni di puntualissima apertura al pubblico delle antiche porte. Man mano che trascorreva il tempo, dinanzi al portone principale della Cittadella in via Passo Buole e a quello di via Italo Pizzi, si è ammucchiata gente, compresi i numerosi proprietari dei cani che conducono i loro amici a quattro zampe nell’apposito spazio sui bastioni. Finalmente alle 8.10 è sbucata l’auto dell’Ivri con l’incaricato a bordo che ha aperto le porte. Come esordio, dunque, non è stato dei più positivi, anche perchè le persone che si recano in Cittadella alle 6.30 - 7, dopo la loro seduta atletica, devono occuparsi delle rispettive professioni e dei loro impegni. Ieri mattina, invece, è saltato tutto. «E’ la prima volta in vent’anni che vengo in Cittadella per la mia camminata e ho trovato chiuso i portoni», ha detto un parmigiano molto arrabbiato. "Speriamo che si sia trattata di una fortuita coincidenza anche perché i parchi cittadini devono essere aperti puntualmente per consentire alla gente di frequentarli". «Vengo a quest’ora in Cittadella per sgranchirmi le gambe e mantenermi in forma - confessa una giovane signora - dopo di che corro velocemente a casa a fare la doccia e quindi portare i miei bambini a scuola e iniziare il lavoro. Mi auguro che si sia trattato di uno sporadico contrattempo poiché, se le cose dovessero proseguire in questo modo, per la sottoscritta e penso per tanti altri che si devono recare in ufficio oppure in negozio, sarebbe un vero guaio». «E’ da anni - osserva uno sportivo da sempre - che alla mattina presto la Cittadella rappresenta una speciale palestra all’aria aperta e devo confessare che mai una volta Adriano Catelli, neppure con la neve, ci ha lasciato fuori». A queste proteste ne sono seguite tante altre dei presenti infreddoliti alcuni dei quali si sono riservati di inviare lettere alla Gazzetta e al Comune per segnalare il disservizio qualora dovesse ancora accadere. Lo. Sar.
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