Auto e moto, passione di sempre
Parma Centro - Ha trascorso una vita a «rimettere in sesto» auto, ma il suo cuore batte indiscutibilmente per le due ruote. E oggi Romano Bo, 78 anni, due grandi amori (la moglie e la moto) racconta la sua storia. Parte dall’officina Bo e Petrucci di viale Mentana.
Quella piccola grande autofficina che l’ha visto crescere. Prima come apprendista, poi come dipendente, socio e titolare. Una scalata fatta di buona volontà e pomeriggi passati a sgobbare tra i cavi elettrici.
Sessant’anni di scalata e di onorato servizio «e sono stato fiero di poter passare il testimone a mio figlio». Insieme hanno condiviso la passione per i motori («ma quella per le moto gliel’ho trasmessa io»).
In effetti Bo junior può contare su un solo due ruote «io invece – spiega Romano con un pizzico di orgoglio ne ho avute 50, quasi tutte da Enduro».
Non disdegna neppure le Bmw da strada, però. «Ho frequentato la scuola fino a 14 anni – continua –, poi mi sono trasferito a Varese insieme alla famiglia. Frequentavo la scuola serale e sono diventato elettrotecnico a tutti gli effetti». Poi è rientrato in quel di Parma «e ho cominciato la mia avventura in autofficina». Racconta con orgoglio degli anni trascorsi come presidente del Motoclub di Parma. Anche se gli anni mi appannano la memoria, una passione così non si dimentica». Oggi è Marco che manda avanti l’officina insieme al socio Angelo. «Io lo passo a trovare spesso – confida l’elettrauto – adoro il profumo dei pneumatici e l’impegno di mio figlio. Adoro il sorriso della gente che ancora mi ricorda con affetto. Ovviamente adoro anche il rombo di un’auto scattante che rinuncia a far le bizze». Romano è andato in pensione a 60anni e oggi fa soprattutto il nonno. Gli manca il lavoro? «Certo, in un primo momento molto. Ma sono sempre stato fiero dei risultati ottenuti dai nuovi capi». C. P.
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