Bar Primavera, i gestori in congedo
Viaggi, briscola e il prestigioso «Club dei tirabuson»: niente male per 26 anni di onorata carriera. E il Primavera festeggia Luisa e Maurizio Targa. Veneziani d’origine, parmigiani d’adozione, i due storici baristi si concedono un meritato riposo. Ma guai a chiamarla pensione. Perché di cose Maurizio e Luisa ne hanno sempre fatte parecchie e non hanno nessuna intenzione di smettere. Il popolo di quartiere Cittadella ne è testimone. Arrivati insieme al fratello di Maurizio (che oggi prosegue nella gestione del bar), la coppia ha alzato la saracinesca sulla rotatoria tra via Montebello, via Traversetolo, via Zarotto e via Torelli nel 1986.
«A onor del vero – spiegano i due – il Primavera esisteva già da oltre una quindicina d’anni». Abituati alla gestione dell’autogrill di Medesano, dove hanno lavorato per parecchio tempo, si sono rimboccati le maniche e hanno dato vita a questo piccolo miracolo sociale (culto dell’arte culinaria, sport, viaggi, convivialità). Oggi Luisa e Maurizio hanno deciso di andare in pensione, con la serenità di chi «ha saputo divertirsi trascorrendo notte e giorno dietro il bancone», ripetono con un pizzico di malinconia. Quando descrivono l’entusiasmo dei primi mesi, pare quasi di vederli: la giovane coppia, circondata di parenti e amici conosciuti strada facendo. A fare grande questo bar conosciuto in tutta Parma «non sono i vip ma la gente comune. Di tutte le fedi, politiche e religiose, giovani e anziani, a tutte le ore, mai un litigio». Maurizio, il padrone di casa, sorride ripensando agli aneddoti che si sono sprecati negli anni. Ed è proprio lui a ringraziare tutti: «i familiari che mi hanno sopportato, gli amici, i clienti che hanno rallegrato le mie giornate». Per i coniugi Targa è tempo di riposo: «È arrivato il momento di staccare e concedersi un po’ di sano relax», concludono. Naturalmente il Primavera resta, lo gestisce il fratello di Maurizio (che rimane unico titolare). C. P.