Fantasista delle stoffe e dell'eleganza
Chiara Pozzati
Gran parte del lavoro lo fa con gli occhi. Studia con discrezione, coglie vezzi e sfumature caratteriali, capta ogni più piccolo dettaglio. Poi seguono metri di stoffa, ago, filo e pazienza da vendere. Per un abito su misura, quasi una seconda pelle. Luisella Cincidda, stilista di casa nostra, solleva le saracinesche in borgo Padre Onorio. E Parma centro accoglie «Izabel Narciso Laboratorio di moda» senza indugio. Sarà per la raffinatezza dell'ambiente e lo stile originale degli abiti, per la disponibilità di Luisella, capace di esaudire ogni sfizio, resta il fatto che dal giorno dell'apertura (lo scorso 8 gennaio), il passaparola tra le vecchie clienti è stato velocissimo.
Stilista, modellista, ma soprattutto fantasista delle stoffe, la padrona di casa è un viso noto in quartiere.
Sarda di origine, un’adolescenza milanese e una carriera parmigiana, la donna racconta gli anni trascorsi in borgo Giacomo Tommasini, nel suo «Borgo Giacomo 14».
Qui ha proposto le prime collezioni, diventando a tutti gli effetti l’ideatrice di una griffe parmigiana. A dirla tutta però, le sue collaborazioni nascono coi grandi signori delle passerelle milanesi, per cui Luisella ha lavorato dietro le quinte e senza mai lamentarsi. «Ho frequentato l’istituto Burgo di Milano, l’unica scuola serale che poteva contare sui grandi maestri della scuola di moda Marangoni – racconta con modestia – e ho scoperto di voler diventare una stilista completa».
Per questo è diventata anche modellista. Progetta gli schizzi e li interpreta garantendo la vestibilità e la linea perfetta del modello. In pratica è capace di creare il prototipo dell'abito, sviluppando il cartamodello in tutte le sue parti. Oltre, ovviamente, a cucirli in maniera impeccabile. La sua prima sfilata? «La ricordo ancora – ammette con un pizzico di emozione – ero nella sede Smart e ho presentato la collezione ’99-2000. Cosa provavo? Quasi non ci credevo». Da quel momento le sfilate sono diventate all’ordine del giorno, come quelle realizzate in Piazza Garibaldi, al Circolo letterario e all’ormai tradizionale appuntamento salsese «Oltre la moda». Il suo è un dono di famiglia: «La passione per il taglia e cuci l’ho respirata fin da piccina. Grazie alla pazienza di nonna e mamma che mi hanno spiegato senza riserve». A sei anni già era in grado di realizzare una presina a punto croce senza batter ciglio.
La sua passione? Gli abiti da sera, anche se riesce a creare qualunque cosa. Abiti da sposa compresi. Il segreto della sua professione «è non fermarsi mai», ripete convinta. E in effetti Luisella ha viaggiato spesso tra Milano, Rimini, Bologna, Parigi. Anche se il cuore ha promesso di lasciarlo a Parma.
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