Il detersivo, il ferro da stiro e una passione: la clientela
Chiara Pozzati
Ha rialzato la saracinesca a dicembre, dopo due anni di tempesta passati lontano dal suo regno. Eppure Rita Reverberi, 55 anni, non è riuscita a rinunciare alla sua lavanderia. Così, dopo lo stop, l’ha riacquistata e in quartiere Cittadella è stato come il ritorno del sole. Succede anche questo in via Cenni, graziosa laterale di via Traversetolo, in cui ci si chiama per nome. «R.R.» questo il nome della lavanderia «vecchio-impeccabile-stile» che diventa casa, famiglia. «Adoro immergermi nell’umanità – spiega Rita - parlare con le persone, entrare nel loro mondo e accoglierle nel mio». Un lavoro non semplice, se si aggiunge la montagna di panni da lavare, asciugare e stirare a ritmo continuo. «Nel duemila ho deciso di abbandonare il lavoro di commessa per aprire questa attività insieme a mia sorella». Sono stati anni di duro lavoro: «dimostrare le proprie abilità e guadagnarsi stima e fiducia delle persone non è semplice». Eppure, lei ce l’ha fatta. Lei, da cui la capatina è d’obbligo, così come le due chiacchiere e un caffè volante. «I clienti sono la mia passione, per questo ho sempre cercato di accontentarli». Ogni volta che impugna il ferro da stiro, che tra le sue mani scivola leggero, «penso a chi dovrà indossare questo o quel vestito, all’occasione importante che rappresenta per il proprietario dell’abito, al suo benessere». E le sue mani sgattaiolano da colletto a un polsino nello spazio di un secondo. «Ora più che mai sono determinata a non abbandonare il mio regno per nulla al mondo», Rita parla con la consapevolezza di chi ha lottato per raggiungere il suo traguardo. «Prima ho rinunciato alla lavanderia, per questioni personali – spiega con un fil di voce – ma l’aspetto più difficile è stato tornare». Una storia dolorosa e ingiusta a tratti che però «non è il caso di raccontare, basti sapere che sono tornata, con la stessa dedizione e passione di chi non ha mai smesso di amare quel che fa». Una sorpresa però c’è: tra pochi mesi Rita diventerà nonna: «Ed è il più bel regalo che la vita potesse farmi».
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