I 50 anni del salumificio Gastaldi. Un'azienda che è anche una famiglia
Chiara Pozzati
Quartiere Golese, scrigno dei salumi. Vero custode del gusto è il salumificio Gastaldi, uno dei pochissimi rimasti entro le mura della città. D’altronde mezzo secolo di storia vorrà pur dire qualcosa. Famiglia in primis, perché dietro lo storico stabilimento di via Sidney Sonnino c’è una dinastia. I signori dei prosciutti sono Franco e Angela Gastaldi: 82 anni lui, 72 lei, che solo da poco hanno potuto godersi un meritato riposo. Sono stati loro ad aprire i battenti nel 1962 e il 1 maggio festeggeranno 50 anni di storia, vita, sapori e soddisfazioni. Loro che condividono focolare e attività da sempre.
Si sono conosciuti «colleghi» quando ancora la sede si trovava al crocevia tra via Emilia Ovest e via Cremonese. Franco ha rilevato l’attività nel ’62 dando vita al «Salumificio Gastaldi». Angela ha sempre seguito il marito con orgoglio e pazienza. «Sono inseparabili», racconta chi li conosce e condivide con loro ricordi felici.
Lavoratori instancabili col pallino per la lavorazione tipica («quella di una volta, eh») e le carni freschissime. Molti clienti affezionati percorrono parecchi chilometri per assicurarsi i cotechini di Gastaldi. È arte antica che si mescola al nuovo, più attento ai valori nutrizionali, a sapori netti ma non eccessivi, alla salubrità di ogni parte utilizzata, al rispetto di ben precise regole. Per salvare questo patrimonio di conoscenze serve senza dubbio una coppia come Franco e Angela, ma anche i figli non sono da meno. Il passaggio di un doppio testimone riguarda soprattutto Claudio e Claudia, il figlio e la nuora, che lavorano entrambi nello stabilimento della Crocetta. Particolarmente importante è anche il legame con l’altro figlio, Maurizio e, soprattutto, con Fabio, quel nipote adorato dai nonni. A questo punto gli auguri sono d’obbligo: altri cinquanta anni tondi tondi.
Inserisci il tuo commento