La Cgil: "Hanno scioperato in 60mila in Emilia". A Parma 10mila adesioni
Oltre 60mila persone hanno partecipato in Emilia-Romagna alle manifestazioni indette dalla Cgil per lo sciopero generale con le parole d’ordine "lavoro, fisco e cittadinanza". E' il sindacato a valutare in 60mila i partecipanti, sottolineando che è stata "alta" l’adesione allo sciopero nelle aziende.
«Bloccato il Porto di Ravenna - dice una nota della Cgil -, tante le scuole e gli uffici pubblici chiusi, fermi molti super e ipermercati, cortei, presidi o grandi assemblee in tutte le province: 15.000 a Bologna nei sei cortei organizzati nelle varie zone della provincia (intervento a sorpresa di Moni Ovadia nel capoluogo); 10.000 a Reggio Emilia (in testa al corteo le lavoratrici del Gruppo Mariella Burani); 7.000 a Modena (in prima fila i lavoratori di Ferrari, Maserati e Cnh); 10.000 a Parma, 3.500 a Ferrara, 3.000 a Forlì e altrettanti a Cesena come nella manifestazione di Faenza per la provincia di Ravenna; 1.500 a Imola, 400 all’assemblea della Camera del lavoro a Rimini, un migliaio al presidio di Piacenza».
Insieme agli interventi dei dirigenti della Cgil, alle manifestazioni hanno parlato delegati di aziende in crisi, lavoratori precari e immigrati, rappresentanti dei pensionati e degli studenti.
«Una bellissima giornata - commenta il segretario della Cgil Emilia-Romagna, Danilo Barbi - nella quale i lavoratori e i pensionati hanno ripreso l’iniziativa perché giudicano sempre più inaccettabile che la crisi si scarichi su di loro e sulle fasce più deboli, mentre il Governo pensa a tutt'altro».
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