Vicino a noi, nel nostro immaginario e nei nostri incubi, ci sono sempre stati. Da secoli. Ma in questi ultimi tempi vampiri e zombi stanno vivendo, per quanto possibile, una nuova primavera. Trasversale a letteratura, storia, cinema, perfino musica, c'è una spasmodica ricerca di nuove contaminazioni per renderli più accettabili e attraenti. Il fenomeno più evidente è quello della saga di Twilight: vampiri giovani, belli, e soprattutto innamorati. Il volto pallido e il canino sexy di Robert Pattison hanno mobilitato più spettatori di quanto abbia mai fatto in tutta la sua carriera il grande Christopher Lee, che per fortuna non è ancora morto perchè altrimenti si rivolterebbe nella tomba. Partita dalla letteratura, la saga ha contaminato il cinema e messo sotto pressione Hollywood. Dopo due film di grande successo ce n'è ora un terzo, Eclipse, che arriva nei cinema italiani il 30 giugno.
Ma il fenomeno sembra ripetersi. L’anno scorso in America una piccola casa editrice, la Quirk Books di Philadelphia, ha pubblicato un libro con un titolo molto accattivante, Pride and Prejudice and Zombies (Orgoglio e pregiudizio e zombie) che sintetizza un’operazione assai astuta: prendere il capolavoro di Jane Austen, una storia di amore senza tempo, e innestarci una roba disgustosa di morti viventi che invadono l’Inghilterra e arrivano fino nel villaggio di Meryton dove vive Elizabeth Bennet, l’eroina del romanzo. C'è già un film in cantiere con la splendida Natalie Portman protagonista il cui trailer impazza su Youtube. La stessa casa editrice ha ripetuto l’operazione con Sense and Sensibility and Sea Monsters. Un altro capolavoro della scrittrice inglese, Ragione e sentimento, è stato strapazzato: questa volta dall’intrusione di mostri marini. Chissà che anche questo non diventi un film dopo la trasposizione del romanzo non ancora 'contaminatò fatta nel '95 da Ang Lee. Per rimanere in ambito cinematografico, mentre arriva anche in Italia Daybreakers, storia proiettata nel 2019, quando gli esseri umani sono rimasti in pochi e i vampiri sono invece sempre di più, da Hollywood giungono voci dell’imminente inizio riprese di Vamps, altro titolo astuto, che racconta la storia di due belle vampiresse col volto di Alicia Silverstone e Krysten Ritter che se la spassano nelle lunghe notti newyorkesi finchè l'amore irrompe tempestoso costringendole a drastiche scelte. Ma non si può tacere un’altra faccia del restyling zombie-vampiresco: quella che è andata a scomodare grandi personaggi storici e moderni. C'è innanzitutto il romanzo Abraham Lincoln: Vampire hunter, dello stesso autore di Pride and Prejudice and Zombies, Seth Grahame-Smith, che ha messo il presidente più amato dagli americani nelle imbarazzanti vesti splatter di accanito cacciatore di vampiri, colpevoli di avergli ucciso l’amata madre. Tim Burton ci ha già messo le mani sopra per farci un film. E poi c'è il romanzo di A.E. Moorat dal dissacrante titolo Queen Victoria: Demon Hunter ('amava il suo paese, odiava gli zombì recita il sottotitolo), che fa della regina Vittoria (rappresentata in copertina con una testa mozza in mano e un’altra decina di teste grondanti sangue ai suoi piedi) una brutale sterminatrice di creature sataniche. Ciliegina sulla torta è l’imminente uscita di un curioso romanzo: Paul is Undead: The British Zombie Invasion, il cui autore parte dallo sconcertante postulato che non solo Paul McCartney, ma tutti i Beatles erano degli zombie. Il libro comincia con una storia di morti viventi di Liverpool che contaminano John quando è ancora in culla. Lui a sua volta contaminerà Paul, George e Ringo. Però, dice quasi per scusarsi dell’oltraggio l’autore Alan Goldsher, «essendo inglesi sono tutti molto educati».
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