13/07/2009 14:36
Pd: Grillo, no da Melandri ’fino a ieri sputato solo veleno’
(ANSA) - ROMA, 13 LUG - L’auto-candidatura di Beppe Grillo
alla segreteria del Pd continua a far discutere dentro e
fuori il partito. No secco da Giovanna Melandri. ’Il Pd non
e’ un tram su cui si puo’ salire all’occorrenza. Uno che ha
sputato veleno sul partito fin dalla nascita non puo’
candidarsi a guidarlo’, tuona la deputata del Pd. E mentre
l’altro concorrente Ignazio Marino afferma che nessuno puo’
essere escluso a priori, Emma Bonino chiede al Pd di
chiarire se lo statuto consente la candidatura del comico.
’Tra liti, minacce di scissioni e candidature da show la
pantomima del Pd e’ servita’, sottolinea impietoso il
presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri che si
chiede: ’E ora Grillo, incensato quando sputava infamie
senza rispetto neanche per il Capo dello Stato, sara’
accolto come un benefattore o rifiutato per paura che
destabilizzi definitivamente la gerontocrazia interna?’. ’La
sinistra italiana - fa eco il deputato del Pdl Italo
Bocchino - si trova stretta nella tenaglia mortale
rappresentata per un lato dall’irresponsabile estremista Di
Pietro e dall’altro dal populismo giustizialista di Beppe
Grillo che vuole insinuarsi nel Pd’. ’L’unica ancora di
salvezza per la sinistra - conclude Bocchino - sarebbe un
accordo con il Pdl per fare le riforme da noi suggerite,
liberandosi cosi’ delle troppe zavorre e partecipando a una
fase costituente’.(ANSA).