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Nella Villa dei capolavori

Domenica le visite nella sede della fondazione: alla scoperta del guardaroba e degli oggetti preziosi

Nella Villa dei capolavori

Visita alla villa Magnani

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Storie di famiglia, di grande passione per l’arte ma anche di vita privata,diventano terreno di celebrazione e di memoria nella Villa dei capolavori, sede della Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo. A trent’anni dalla morte del suo fondatore Luigi Magnani (Reggio Emilia, 1906 - Mamiano, 1984)anche domenica, in concomitanza con la mostra «Manzù e Marino. Gli ultimi moderni», verranno per la prima volta aperti al pubblico gli armadi che custodiscono testimonianze e oggetti preziosi di tutta la famiglia. Una proposta che è omaggio alla storia privata di un uomo dal colto e raffinato gusto artistico, la cui eclettica collezione, oggi esposta al pubblico, fu dedicata alla memoria del padre Giuseppe, grande proprietario terriero e imprenditore caseario, e della madre, la nobildonna Eugenia Rocca di Chiavari, nipote di papa Benedetto XV. La storia della Villa e del suo proprietario si intrecciano con quella degli amati genitori, delle sorelle Ada e Lisetta, morte entrambe ventenni di tubercolosi, e di illustri personaggi del mondo della cultura, dell’aristocrazia colta e dell’arte; tra questi anche l’amico pittore Giorgio Morandi, le cui opere sono esposte al piano superiore insieme a tele di Monet, Cézanne e Renoir. Di stanza in stanza, i luminosi corridoi che le mettono in comunicazione, sono ora oggetti di un’indagine nella memoria, con i guardaroba a muro di fine Ottocento, celati dalla boiserie ad ante laccate di bianco, utilizzati per ordinare gli abiti di famiglia, i raffinati accessori, i corredi e tanti preziosi ricordi. Rivive così fra opere d’arte e memorie personali l’atmosfera vissuta dal proprietario, che amava svelate durante ricevimenti esclusivi i suoi acquisti d’arte ai pochi che varcavano la soglia della Villa per i concerti o le cene in cui si riunivano intellettuali, artisti e aristocratici. Ora «segreti» e abitudini rimaste celate agli sguardi del pubblico permetteranno di rievocare e far sognare gli splendori dell’alta società della prima metà del Novecento. In primo piano tutto il fascino del ricco abito in pizzo nero, degli anni Trenta, che la signora Eugenia indossava quando era ricevuta a corte dalla regina Elena di Savoia, di cui era dama di compagnia. Ancora attuale risulta il prezioso abito da ballo in tessuto arricciato con fili in oro degli anni Venti, indossato da una giovanissima Ada, sorella di Luigi, fra le prime donne in Italia ad adottare il taglio di capelli a la garçonne. Di Luigi Magnani è esposto anche il frac per le serate di gala e il cappello a cilindro, realizzato a Parigi negli anni Quaranta, che riporta all’interno le sue cifre. A svelare i gusti di un tempo ci sono, poi, gli accessori (collane, cinture, borsette, guanti) provenienti dalle più rinomate case di moda dell’epoca, tra cui spicca, per la pregevole manifattura, l’ombrellino Belle Epoque in pizzo nero e manico in ebano intagliato, oltre alla collezione di vezzosi cappellini che ripercorrono un lungo periodo di storia del costume con modelli dagli anni '20 agli anni '60, che Donna Eugenia commissionava in via Condotti a Roma. Completano la raccolta per la preziosità della fattura e dei tessuti i magnifici corredi ricamati e cifrati fra Ottocento e Novecento, utilizzati dagli ospiti della Villa, come Margaret, sorella della regina Elisabetta d’Inghilterra, Giorgio Morandi, Eugenio Montale; di Montale è esposto anche uno dei rarissimi dipinti del grande poeta Premio Nobel, con la passione per l’arte e la musica, amico fra i più cari di Luigi Magnani.
Oltre ai guardaroba, custodi di storie intime e private, anche le sale della Villa accolgono rari pezzi di alta qualità acquistati da Luigi Magnani e mai esposti al pubblico, come la bellissima lampada vittoriana Birmingham del 1858 in pasta di vetro turchese e bronzi dorati e i grandi vasi cinesi ottocenteschi.
Il percorso, a Villa Magnani, comprensivo di mostra «Manzù/Marino» e collezioni permanenti, è visibile con orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Ingresso: 9. Per chi lo desidera, domenica, alle 16, visita alla mostra con guida specializzata che guiderà anche alla scoperta degli armadi segreti di Villa Magnani. La mostra e le collezioni permanenti resteranno visibili fino all’8 dicembre.

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