-2°

SALUTE E BENESSERE

Come prevenire le malattie: i controlli da non dimenticare

Dai check up su sangue e urine ai test specialistici

Come prevenire le malattie: i controlli da non dimenticare
Ricevi gratis le news
0

La salute è il bene più prezioso. Per mantenerla è fondamentale adottare uno stile di vita corretto, fare attenzione all’alimentazione e non rinunciare all’attività fisica, ma per garantirsi il benessere altrettanto importante è sottoporsi a controlli medici periodici. I cosiddetti check up aiutano, infatti, a prendersi cura di sé stessi, a fare una sorta di punto della situazione sul proprio stato di salute in modo da prendere tutte le eventuali precauzioni del caso insieme al proprio medico.
Esami, all’apparenza banali, come quelli del sangue, delle urine o delle feci possono dire molto sul nostro stato di salute. Gli esami del sangue sono utili ad esempio per il controllo della glicemia e del colesterolo: determinare la quantità di glucosio permette di capire quali siano gli eventuali rischi di ammalarsi di diabete, mentre un’eccessiva presenza di colesterolo può aumentare il rischio di infarto. Le analisi delle urine permettono invece di diagnosticare eventuali problemi ai reni, mentre dall’analisi delle feci possono giungere informazioni per malattie di intestino, fegato o pancreas.


Quelli del sangue, delle urine e delle feci o della misurazione puntuale della pressione arteriosa sono controlli non specialistici ai quali è bene sottoporsi periodicamente per avere indicazioni certe sul proprio stato di salute e prevenire, con la giusta tempistica, l’eventuale insorgere di malattie o comunque di problematiche maggiormente serie. Il check-up generale, con gli esami di routine, non previene infarti o forme tumorali, ma aiuta i pazienti a prendersi cura di sé stessi, e a fare il punto della situazione con il medico di fiducia fornendo un quadro generale sulla base del quale valutare eventuali ulteriori approfondimenti.
Ci sono poi una serie di controlli, segnalati dal Codice europeo contro il cancro, che ricordano quelli che sono i programmi di salute che possono prevenire lo sviluppo di tumori e aumentare pertanto la probabilità che un tumore possa essere curato. In quest’ottica le donne, a partire dai 25 anni, dovrebbero partecipare a screening per il tumore del collo dell’utero con la possibilità di sottoporsi periodicamente a strisci cervicali. A partire dai 50 anni, sempre le donne, dovrebbero partecipare a screening mammografici per il tumore del seno con la possibilità di sottoporsi a mammografia, mentre sia donne che uomini dai 50 anni dovrebbero partecipare a screening per il cancro colonrettale, il tutto sempre all’interno di programmi organizzati e sottoposti a controllo di qualità.
Ma è bene fare attenzione. Non esiste un check-up completo standard che può andare bene per tutti. A sostenerlo una serie di studi. Decisivo è affidarsi alla consulenza degli esperti per individuare in maniera mirata il tipo di controllo al quale sottoporsi.


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi