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E' il momento di acquistare nuovi immobili

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Momento di fare acquisti

«E’ questo il momento giusto per comprare nuovi immobili». A dirlo sono gli esperti del settore, basandosi su una serie di fattori e dati relativi agli immobili e ai mutui sulla casa. In particolare, i prezzi del mattone (soprattutto quelli relativi al nuovo) sono calati rispetto al recente passato e i tassi d’interesse di riferimento sui mutui sono bassi. Non si tratta certo di una scelta da prendere a cuore leggero, però ” i migliori affari sono quelli controcorrente”, ricordava l’opinionista americano Quentin Weeb sul New York Times. Per molti lo scoglio principale è quello di avere disponibilità di liquidi. Ma qualche spiraglio sembra aprirsi anche sotto questo punto di vista. I dati relativi ai mutui parlano di una crescita delle richieste, ma anche della fiducia della banche verso i consumatori. Non solo. I dati dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) confermano i primi – timidi – segnali di risveglio del mercato residenziale italiano. «Dopo otto trimestri consecutivi di cali tendenziali – si legge nella relazione dell’Ance - nei primi nove mesi del 2014, sul mercato residenziale italiano si avvertono primi segnali positivi per quanto riguarda le compravendite immobiliari».

I dati più positivi arrivano dai comuni capoluogo di provincia, che mostrano segnali positivi in tutti i trimestri considerati (rispettivamente, +8,8%, +1,8% e +6,9%), mentre gli altri comuni registrano incrementi più contenuti nel primo e nel terzo trimestre (rispettivamente +1,7% e +2,8%), intervallati da un secondo negativo (-2,4%). Dati particolarmente interessanti arrivano dalle otto maggiori città italiane. «Dopo un primo ed un secondo trimestre 2014 in aumento tendenziale rispettivamente del 10,2% e del 3,8% nella media delle metropoli italiane – riporta l’Ance - segue un’ulteriore e significativa crescita nei tre mesi successivi del 9,6% rispetto al terzo trimestre 2013. Segni particolarmente positivi continuano a registrarsi nelle grandi città: +6,8% Milano, +11,8% Roma, +10,4% Genova, +18,7% Bologna, +22,8% Firenze. Anche le città di Torino e Napoli tornano a manifestare variazioni positive». Su questi primi segnali positivi incide anche il diverso atteggiamento delle banche che, nei primi nove mesi del 2014, sembrano «aver ridotto la diffidenza verso il settore immobiliare residenziale».

«La correlazione tra allentamento della restrizione del credito verso le famiglie e aumento delle compravendite - scrive l’Ance - sembra robusta e diffusa a livello geografico: sulle otto province delle maggiori città analizzate, 5 (Milano, Roma, Palermo, Firenze e Genova) presentano un significativo aumento delle compravendite associato ad un deciso aumento dei mutui erogati». Per quanto riguarda il mercato immobiliare si registra un andamento altalenante. Complessivamente i primi nove mesi dell’anno in corso mostrano una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. «L’analisi trimestrale evidenzia che, nel primo trimestre 2014 – dichiara l’Ance - il numero di abitazioni compravendute, dopo otto trimestri consecutivi di cali tendenziali, manifesta una crescita che coinvolge non solo le grandi città ma anche gli altri comuni. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le abitazioni compravendute registrano un aumento del 4,1% rispetto al primo trimestre del 2013. L’andamento positivo delle compravendite di abitazioni del primo trimestre 2014 è legato soprattutto alla performance particolarmente positiva dei comuni capoluogo, in aumento dell’8,8% rispetto al primo trimestre 2013 (-47,2% tra il 2007 ed il 2013). Anche nei comuni non capoluogo si registra una crescita, sebbene più lieve e pari all’1,7%».