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Primavera: perché fare gli esami del sangue

Primavera: perché fare gli esami del sangue
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Arriva la primavera e con essa la stanchezza e l’apatia. Non c’è tempo migliore quindi per sottoporsi ad un semplice esame del sangue per controllare i valori più comuni, indicatori di benessere generale, e il livello di oligoelementi e metalli, perché la loro carenza può mandare in crisi anche il fisico più temprato.
“Basta un semplice emocromo e il controllo di parametri che possono apparire “banali” ma sono di grande importanza per l’equilibrio dell’organismo, come la vitamina D, la vitamina B12, il ferro e i folati” - spiega Dr. Corrado Pattonieri. Riconoscerne una carenza significa poter risalire alla causa di situazioni di malessere o stanchezza che altrimenti rischiano di essere trascinate per superficialità o scarsa attenzione ai sintomi da parte del singolo. “In particolare un esame del sangue di controllo è indicato per gli sportivi che praticano attività fisica intensa, per le donne in pre-menopausa e in menopausa conclamata e in generale per chi ha superato la mezza età” aggiunge lo specialista.
“Il punto di forza è il tutto e subito: fornire il risultato degli esami clinici con rapidità può consentire una diagnosi precoce delle patologie” sottolinea Pattonieri, riferendosi in particolare ad esami speciali per la diagnosi di pancreatite acuta o cronica e per l’evidenza di infiammazione intestinale.


Allergie


Un esame del sangue è anche un valido punto di partenza per l’individuazione delle più diffuse allergie stagionali. “La primavera porta con se gran parte delle allergie da inalazione, che colpiscono soprattutto bambini e ragazzi - spiega Pattonieri – ai quali viene subito effettuato il dosaggio delle IgE totali e specifiche”. Si tratta di un esame che valuta uno spettro molto ampio di potenziali allergeni, per cui è sempre meglio evidenziare preventivamente eventuali nessi di causa – effetto con sostanze scatenanti l’allergia. “È fondamentale affidarsi alla competenza e all’esperienza di un medico allergologo che, sulla base della sintomatologia riportata dal paziente, orienta e seleziona gli esami clinici e i test da effettuare, per evitare ricerche lunghe e costose, che in alcuni casi possono condurre addirittura a risultati parziali” prosegue lo specialista. E soprattutto evitare i test “fai da te” e le terapie improvvisate.
Meglio ancora quando l’adulto o il bambino allergico è preso in carico da un’equipe polispecialistica , dove l’allergologo, lo pneumologo e l’otorinolaringoiatra lavorano in team per il benessere del paziente.
Innovativa e straordinariamente efficace in ogni stagione è la “citologia nasale”, il test che, in presenza di rinite, analizza le cellule dei turbinati alla ricerca di eventuali sindromi allergiche compresenti.

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