Immobiliare, il mercato è in ripresa

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Il mercato immobiliare è in ripresa, residenziale in testa. A dirlo sono i dati sia sulle compravendite che sui mutui. Lo scorso anno le compravendite hanno riguardato 421 mila unità (+3,5% su base annuale), ma rimangono ancora sotto i livelli registrati alla metà degli anni '80. Nel 1985 ad esempio le compravendite avevano interessato 430 mila unità. Sulla «ripresina» del 2014 ha influito positivamente il nuovo regime delle imposte di registro, ipotecarie e catastali. Al netto di questi effetti fiscali, le compravendite di immobili sono salite nel 2014 dello 0,7%. Sono i numeri dell’Osservatorio del mercato immobiliare sul settore residenziale pubblicato dall’Agenzia delle entrate in collaborazione con l’Abi.

La fotografia del mercato arriva da Tecnocasa, che evidenzia come la domanda sia aumentata soprattutto per le classi di prezzo più basse. Dall’analisi della disponibilità di spesa delle famiglie alla ricerca di un’abitazione a gennaio 2015 effettuata dal network immobiliare, è emerso che nelle città la richiesta si concentra per il 24,5% su case con prezzi fino a 119 mila euro (24,5%) e per il 23,1% nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro. «Rispetto ad un anno fa - sottolinea Tecnocasa - si nota un netto aumento della percentuale sulla classe più bassa (+5%). Dalla parte opposta, si evidenzia una diminuzione della percentuale di richiesta su tutte le altre fasce di spesa». I prezzi inoltre sono ancora in assestamento verso il basso e perché rimangono lunghi sia gli sconti in fase di trattativa sia i tempi di vendita. Un piccolo segnale di miglioramento su quest’ultimo aspetto arriva però dall’ultima elaborazione Tecnocasa sui giorni necessari per «piazzare» un immobile sul mercato: i tempi sono in leggero miglioramento. L’analisi del network immobiliare ha calcolato i tempi medi di vendita degli immobili a gennaio 2015 e li ha confrontati con quelli dell’anno precedente: nelle grandi città «le tempistiche di vendita sono di 173 giorni contro 181 giorni» registrati un anno fa. Nei capoluoghi di provincia hanno «una media di 184 giorni contro i 202 giorni di gennaio 2014» e, infine, «i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare una media di 196 giorni contro i 200 di un anno fa».

Tempi di vendita ancora lunghi, nota Tecnocasa, «ma con un miglioramento nelle grandi città, dove tra l’altro il mercato ha iniziato a dare segnali di ripartenza, almeno sulle compravendite». Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si registrano a Verona (203 giorni), Torino (191) e Genova (190). «Torino e Genova tra l’altro sono due grandi città dove la contrazione dei prezzi nel 2014 è stata più marcata: si tratta di due segnali che confermano un mercato ancora in sofferenza». I tempi più brevi sono invece a Napoli (139 giorni) e Bologna (159). Praticamente gli stessi tempi di vendita per Milano e Roma: 165 e 166 giorni rispettivamente.