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Scopri le 10 marche che non si rompono (quasi) mai

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Dal Giappone con furore. Ma anche, con massima cognizione di causa. I disperati attacchi in picchiata dei piloti kamikaze appartengono al passato: dal Paese del Sol Levante, oggi, sbarcano in Europa automobili di gusto, ricche di tecnologia all’avanguardia, ma soprattutto affidabili nel tempo. Ad assegnare al di costruttori giapponesi la palma dell’affidabilità, almeno, è uno studio condotto dalla compagnia assicurativa britannica Warranty Direct. L’ultima edizione del suo autorevole Reliability Index, rapporto sul grado di affidamento di ogni singola marca e modello sul mercato registrato in base a un lungo elenco di parametri (numero e frequenza dei guasti riportati, costi e durata di riparazione, età media dei veicoli in circolazione, etc.) elegge Honda come il marchio in assoluto più virtuoso. Di 42 punti il “rating”, calcolato sull’intera gamma e incrociando le statistiche riferite a oltre 50 mila polizze auto: più il punteggio è basso, più alto risulta il tasso di affidabilità. La speciale classifica di Warranty Direct piazza poi al secondo e al terzo posto rispettivamente Daihatsu (44 punti) e  Suzuki (49), a completare così un podio interamente dagli occhi a mandorla. I brand la fanno da padrone anche in : in quarta posizione si colloca Toyota (67 punti), al sesto posto Mazda (85), all’ottavo Lexus (89). Di un soffio, inoltre, restano fuori Subaru e Nissan, distanziate da Hyundai (92) rispettivamente di uno e due punti di rating. Ovviamente, lo studio è pensato principalmente come servizio per gli automobilisti del Regno Unito: detto ciò, le differenze tra una vettura destinata ad un mercato europeo piuttosto che a un altro riguardano semmai dettagli di allestimento interno o parametri dettati dalla legislazione locale. Non, invece, caratteristiche legate a meccanica e sicurezza attiva o passiva.

Naturale quindi avvalorare il rapporto di un significato globale, valido anche per il contesto italiano. Esplorando per intero la speciale graduatoria stilata dalla compagnia britannica, curioso inoltre notare come il grado di affidabilità non sia affatto direttamente proporzionale al prestigio di un marchio: uno costruttore di auto di lusso come Bentley, ad esempio, si classifica all’ultimo posto con un punteggio di 645 punti base, e nemmeno Porsche (365) e Land Rover (323) stabiliscono performance positive. e proiettando i dati su ciascun modello, la medaglia d’oro spetta ancora una volta a un prodotto Honda, vale a dire Jazz. Con un indice di 6 , la popolare compatta asiatica – sempre stando al giudizio del report - accusa mediamente qualche problema giusto a motore, sospensioni e circuito elettrico. Lasciando invece i propri clienti soddisfatti al 100% in materia di trasmissione, sterzo, impianto frenante, climatizzazione e rifornimento di carburante. Medaglia d’argento per Mitsubishi Lancer, in Italia commercializzata solo nella variante EVO. Seguono a ruota Vauxhall Agila (l’equivalente di Opel Agila), Toyota Yaris e Suzuki Alto. A testimonianza di come, facendo spesa in Giappone, ci si metta quasi certamente al riparo da antipatici inconvenienti. Di natura tecnica, ma soprattutto economica.

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